04 nov 2011

Buone nuove. Quali sono le tue?

 

Si dice che ogni domanda abbia già la risposta in sé e ogni problema la sua soluzione. Roba di PNL? Affatto. A insegnarci questo è proprio il nostro caro, caro pianeta.

C’è il petrolio e ci sono i batteri mangia petrolio, detti in modo più complesso idrocarburoclastici.

Ebbene sì, sono ghiotti di petrolio e possono abboffarsi avidamente visto lo stato inquinato delle acque marine.

Un vero e proprio biorimedio.

La cosa stupefacente è che potendosi cibare in abbondanza quando il petrolio disperso non manca, si moltiplicano anche molto velocemente in presenza dello stesso.

Certo il fatto che ci siano “i ripulitori” non ci autorizza a sporcare vista anche l’altra parte della medaglia. Tali batteri, infatti, potrebbero essere a loro volta portatori di malattie, quando in contatto con l’organismo umano.

Restiamo però sul bicchiere mezzo pieno, apprezzando l’intelligenza del pianeta Terra e l’arte della compassione che è in grado d’insegnarci.

Scoperto già qualche anno fa, questo batterio sembra appartenere a una specie nuova in grado di vivere in ambienti estremi, alla soglia delle possibilità di vita. Ogni sostanza quindi, anche organicamente al limite, è in grado di riciclare se stessa, di trasformare circostanze critiche in risorse utili verso la trasformazione.

Dovremmo ispirarci alla Madre Terra quando ci troviamo in un’empasse, imparando a leggere l’ostacolo come portatore di nuove forze che altrimenti tarderemo a scoprire.

Abbiamo l’abitudine di chiamarlo problema, errore, sfiga, che cosa cambia in noi chiamandolo opportunità evolutiva?

Se di fronte al cosiddetto ostacolo nasce piuttosto la curiosità di scoprire le forze nuove di cui è apportatore, che cosa sentiamo quando siamo curiosi? Aperti a una panoramica più ampia?

Sentiamo espansione, stimolo ad andare avanti, apertura alla vita? Tutte sensazioni piacevoli.

Ecco questo è ciò che oggi mi ha insegnato la mia cara Terra con i suoi batteri. Pensate poi che cosa possono fare le sue altrettanti innumerevoli meraviglie. 

Ti auguro tanto buono, abitante della Terra che leggi.

Ho fatto il ghi – burro chiarificato – è venuto morbidamente compatto e profuma di dolce. Ecco una delle cose buone di oggi.

Vuoi raccontare un po’ del semplice buono e bello che ti accade?

Si tratta magari di cambiare marcia… Ingrana la quinta!

Con simpatia

Elsa

 

PS: accolgo in seconda battuta queste belle parole di Rainer Maria Rilke "Se ci si arrende all'intelligenza terrestre si può salire fino a radicarsi come alberi."

 

Ti è piaciuto questo articolo?

 

1 voto positivo, 0 negatvi

Condividi questo articolo

 

Resta aggiornato!

Commenti Recenti

 

Video Trailers

Feedback Form
Leads to Insight