Guarire dalle ferite degli antenati

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Il tempo degli umani si stempera nell'orizzonte lineare compreso fra l'alba e il tramonto dell'esistenza oppure si dilata nel cosmo senza fine delle generazioni passate e di quelle future? Si conserva la memoria oltre il termine della vita e prima della fusione dei gameti? La cronoriflessologia si pone come una bussola biologica per guidarci nella navigazione del Tempo, uno strumento per ascoltare la voce degli Antenati.
La cronoriflessologia (o AgeGate Therapy) si basa sulla mappa temporale, individuata sulla colonna vertebrale dal medico ricercatore Vincenzo Di Spazio nel 1996: ogni punto spinale si comporta come una porta dimensionale, rappresenta in altre parole il canale di passaggio diretto all'età, in cui siamo stati esposti ad una esperienza traumatica. La stimolazione dei punti spinali coinvolti consente la rievocazione della memoria traumatica e la sua risoluzione.
Nel corso della nostra esistenza ci confrontiamo con periodi molto turbolenti per la nostra salute, senza capirne molto spesso l'origine: l'esempio classico è quello riferito agli attacchi di panico, che esordiscono e irrompono nella nostra vita in modo totalmente inaspettato e incomprensibile. Dalle indagini cliniche in cronoriflessologia è emersa molto spesso una coincidenza anagrafica impressionante fra l'età di esordio del primo attacco di panico e l'età di un antenato al momento del decesso o quando è stato esposto ad un evento luttuoso.
Questo esempio dimostra quanto possano incidere e influenzare la nostra salute vicende familiari stressanti avvenute anche molto tempo prima della nostra nascita.
I temi presentati in questo eBook sono i seguenti:
Vincenzo Di Spazio (1962), medico olistico, ha insegnato dal 1994 al 2002 al Corso Post-Laurea in Biotipologia e Metodologia omeopatica dell’Università di Urbino. Nel 1996 ha identificato l’orologio spinale dei traumi (spinal clock), una griglia temporale proiettata sui 24 punti della colonna vertebrale, scoperta che ha ispirato da quel momento in avanti tutta la sua attività di ricerca.






Cecilia Sardeo
Valdo Vaccaro
Salvatore Brizzi