Avventure Fuori dal Corpo
Come sperimentare le proiezioni astrali volontarie
William Buhlman
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Questo è probabilmente il più formidabile e ben riuscito manuale per imparare a uscire fuori dal corpo e muoversi nei piani astrali e all'interno della propria coscienza.
Tante tecniche, minuziosamente descritte nei minimi particolari, per effettuare lo sdoppiamento con naturalezza; seguono la puntuale descrizione di tutti gli indizi che vi confermeranno la riuscita del processo di proiezione astrale e i suggerimenti su come agire da questo momento in poi.
Sarete avvertiti sui pericoli, le paure e i possibili inconvenienti che potreste incontrare in queste nuove sconosciute dimensioni, in modo da potervi muovere con facilità e sicurezza nei piani astrali e conoscere gli universi paralleli, dove è possibile incontrare esseri straordinari e luoghi meravigliosi mai visti da occhio umano. La parte finale del libro analizza gli ultimi successi ottenuti dagli astrofisici nello studio della natura della realtà, confermandone e ampliandone le scoperte riguardo i buchi neri, l'universo in espansione, la curvatura dello spazio-tempo, la materia oscura, grazie alle esperienze pratiche vissute da Buhlman, nei suoi viaggi nell'infinitamente piccolo e nell'infinitamente grande.
William Buhlman è uno dei massimi esperti americani di viaggi extracorporei. Dopo la pubblicazione di Avventure fuori dal corpo ha condotto un vasto numero di workshop e seminari raccogliendo 16.000 partecipanti entusiasti in 32 paesi del mondo. Vero e proprio punto di riferimento nel campo delle proiezioni astrali, Buhlman è esperto anche di altre discipline come l’ipnosi, la visualizzazione creativa e la meditazione. Le tecniche che utilizza per i "viaggi fuori dal corpo" (Out of Body - OBE) sono molteplici ma semplici, da quelle sciamaniche a quelle moderne. Le sue capacità di insegnamento e il suo notevole intuito sostengono gli individui ad andare oltre la coscienza ordinaria. Le esplorazioni fuori dal corpo condotte per 30 anni gli forniscono un'eccezionale conoscenza intuitiva in questa materia.
Le vostre recensioni
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Scritto da: Virgilio
Un testo molto efficace e pratico. Puo' fornire una valida scorciatoia alla comprensione e verifica dell'esistenza dei corpi sottili. E' un testo non cosigliabile ai soli curiosi sperimentatori tanto per.. Le esperienze narrate necessitano a mio avviso di una preparazione spirituale non propriamente basilare che dia difesa e giustificazione alle nuove scoperte del percorso. Si consiglia una lettura preventiva di libri di yoga e meditazione prima di approcciare.
Scritto da: Emanuele
Premetto che non sono un amante della lettura. Sono un ragazzo di 16 anni e a brevissimo 17; mi risulta molto difficile trovare un libro che mi coinvolga al massimo e che io finisca di leggere. Non ho neanche finito di leggere questo! Posso solo dire che, seppur io sia arrivato a metà libro, riuscirà a coinvolgervi al massimo! Credete a me: anche se per alcuni non potrà essere il massimo come guida del genere (a cui io non credo, è fatta benissimo!) vi darà informazioni utilissime per poter iniziare a percorrere il vostro cammino spirituale, a liberare la vostra coscienza e consapevolezza dal corpo biologico temporaneo e riuscire a visitare mondi e universi mai visti dall'occhio umano! E' incredibile con quanta semplicità questo scrittore e viaggiatore astrale possa trasmetterci questa sua passione, che a parer mio è unica nel suo genere e, come dice lui e molti viaggiatori astrali "è la strada per trovare le risposte a domande mai riuscite a spiegare". Vi farà capire cosa siete, perchè esistete, e molto altro ancora. Il libro è suddiviso in 3 parti: la prima parte vi spiega cosa sono questi viaggi astrali e come William ha iniziato a viaggiare fuori dal corpo, le tecniche utilizzare e pagine del suo diario personale dove egli scrive i suoi viaggi. La seconda parte vi spiega come e da cosa è costituito l'universo, e dà risposte a domande che tutti noi ci siamo fatti come l'esistenza dei buchi neri e teorie varie secondo le quali esistono infiniti universi. La terza, infine, vi spiega i vari metodi per iniziare a mettere in pratica i viaggi astrali, e consigli su come ricordarli e come saperli controllare. Il resto sta a voi scoprirlo! Per gli amanti del genere questo libro non può mancare! ;-)
Scritto da: Alfonso
Non ho mai letto niente di più sconvolgente e affascinante. Il fatto di sapere che i viaggi fuori dal corpo siano una realtà non limitata a pochi fortunati, dotati di poteri e di capacità extra-sensoriali nomeglio identificati, ma al contrario siano potenzialmente possibili da parte di chiunque voglia cimentarsi in questa esperienza, rende tutta la tematica così appassionante e intrigante che si vorrebbe subito mettersi all'opera e provare.
Mi pare però di capire che l'Autore ci sia arrivato gradualmente, attraverso tutta una serie di sperimentazioni e tentativi che lo hanno portato a maturare una vera consapevolezza di questa realtà parallela al mondo materiale, tanto da impegnarlo per svariati anni, consentendogli di perfezionare una tecnica e sviluppare un bagaglio conoscitivo che ne fanno una vera autorità in materia.
Da una semplice ricerca on line di 'viaggio astrale' o di 'OOBE' (Out of Body Experience), emerge una vastissima letteratura in merito, fatta di documenti, resoconti di esperienze personali, verifiche scientifiche e prove sperimentali che attestano l'enorme interesse di questo argomento e che mi spingono ad attribuire una grande credibilità a quanto ho letto in questo libro.
Confesso di aver dubitato parecchio all'inizio circa l'attendibilità di queste esperienze, ma l'enorme quantità di materiale rintracciabile e le molteplici prove documentali mi fanno pensare che non si possano liquidare queste ricerche come la conseguenza di allucinazioni o suggestioni emotive di persone, desiderose unicamente di mettersi in evidenza o che vogliano sollecitare un interesse mediatico che altrimenti non avrebbero. Io credo invece che si tratti di momenti esperienziali realmente accaduti e consapevoli, motivo per cui ritengo che si debba soltanto verificare di persona la fattibilità concreta di questo percorso introspettivo di conoscenza.
Il semplice ragionamento intellettuale e l'analisi scientifica delle prove disponibili non forniranno mai l'esatta percezione di queste forme di esplorazione extra-corporea; solo l'osservazione diretta e individuale potrà fornire quella cognizione indiscutibile di una realtà a noi così vicina, ma che potrebbe rimanere preclusa e inarrivabile se prevarranno l'ignoranza e il dubbio. Non ho ancora provato nulla del genere e non posso riferire niente di esaustivo.
Ma mi conforta l'idea che anche la scienza, nella fattispecie la matematica quantistica e la fisica delle particelle, abbia dimostrato che la materia non esiste nella forma che si intende comunemente, ma solo come vortici di energia che vibrano ad una frequenza così elevata da consentirci di visualizzare gli oggetti, gli animali, le piante, tutta la realtà che ci circonda. E, se l'essere umano fosse in grado di focalizzare questi centri di energia sintonizzandosi sulla stessa lunghezza d'onda, allora non vedrebbe più gli stessi oggetti, gli animali, le piante per come si conoscono comunemente, ma solo una massa vaporosa e informe di particelle e, guarda caso, questa sensazione viene proprio sperimentata nelle esperienze fuori dal corpo.
Altro aspetto interessante che emerge dalla lettura di questo libro è l'importanza centrale delle forme-pensiero che, come ci riferisce l'Autore, lo guidano istantaneamente nei suoi spostamenti da una dimensione all'altra e gli consentono di materializzare i suoi desideri e le sue aspettative, cosa che normalmente richiederebbe l'uso della parola ed il movimento muscolare. Allo stesso modo, la fisica attuale ci ha dimostrato che, a livello quantistico, la coscienza dell'osservatore influenza e condiziona la realtà in base a ciò che si pensa e si desidera, tanto che potenzialmente sarebbe possibile creare una realtà uniformata ai nostri desideri.
Non mi è ancora ben chiaro questo processo evolutivo ed in che modo il pensiero possa generare questo cambiamento, ma il fatto stesso di sapere che sia possibile apre scenari fantastici sulle prospettive di cambiamento e progresso dell'intera umanità. In ultima analisi, è un libro godibilissimo, che non rinuncia nemmeno alla speculazione scientifica, riportando e discutendo le principali scoperte di fisica, astrofisica, astronomia, matematica quantistica in rapporto alle sconvolgenti scoperte dei viaggi astrali e di come le cognizioni acquisite, attraverso queste esperienze, possano indirizzare la ricerca futura verso orizzonti inesplorati e inimmaginabili.
Per chi volesse corrispondere con me, ecco la mia mail: alfocentauri chiocciola tiscali punto it
Scritto da: Gianfranco
Molto bello da rileggere un po' di volte ma ne vale la pena.
Scritto da: Lucio
Comincio con le parole dello stesso Buhlman: "sono più che mai convinto che l'esplorazione fuori dal corpo possa fornire le risposte ai molti misteri della nostra esistenza".
La sensazione che si ha dopo aver letto il libro è infatti proprio questa, sopratutto per chi è a digiuno completo di certe verità nascoste.
Ciò che svela il grande Buhlman ha il potere di sconvolgere qualsiasi convinzione millenaria sulla natura dell'uomo, della realtà e di Dio stesso.
Se tutti sapessero, se tutti leggessero questo libro, e soprattutto se tutti sperimentassero quanto letto, succederebbe veramente il più grande terremoto religioso, politico ed economico che noi nemmeno lontanamente riusciamo ad immaginare.
Portare alla luce tali verità infatti renderebbe la convivenza molto più felice, molto più umana, molto, molto diversa da come essa è ora.
Più si voltano le pagine, più ci si chiede: “non è possibile... non è possibile... non è possibile...” I “potenti” lo sanno, devono saperlo per forza. Quelli che in realtà governano il mondo a nostra insaputa, sanno sicuramente ciò che dice Buhlman ma se al telegiornale dessero la notizia di come funziona veramente questa realtà, crollerebbe “l’impero del male” e i suoi sporchi guadagni, i guadagni di un ego, grosso quasi quanto lo stesso pianeta che cerca di uccidere.
Buhlman ci dona lo strumento per risolvere una marea di problemi. Com’è possibile l’incomprensione? Com’è possibile l’intolleranza? Com’è possibile lo sfruttamento? Come è possibile solo pensare a tali fenomeni dopo aver letto questo libro? Stiamo buttando via la chiave del paradiso, Buhlman invece ce la mostra chiaramente. Già all’inizio di queste 260 entusiasmanti pagine, comincia ad infiltrarsi nella mente questa idea: il paradiso è qui ma non l’abbiamo ancora visto, William Buhlman ci dice come vederlo.
Nel film “Waking life”, un saggio personaggio dice che il tempo, il suo trascorrere, è un continuo dire NO a Dio, per lo meno fino al momento della morte. Con Avventure fuori dal corpo, Buhlman ci insegna invece a trascenderlo il tempo, ciò permette di vivere il presente, la sola dimensione (a)temporale che realmente esiste. Andando al di là del tempo, e dunque anche dello spazio, impariamo a dire continuamente SI, a trasformare la nostra stessa vita in questa due semplici lettere: “SI”. Il Dio di cui si parla, quando consideriamo il mondo astrale, non è però il Dio delle religioni, lontano e distaccato, pronto solo a giudicare e condannare. No, quel Dio lì è semmai proprio il diavolo, per dirla in termini, appunto… “religiosi”. Quel Dio lì è cioè divisione, distacco, odio.
“Fuori dal corpo” invece non esistono condanne né separazioni, nel mondo astrale si percepisce il senso di questa antica frase: “tutto è Uno”. Le divisioni hanno a che fare con la materia, lo Spirito ha invece il Potere di trascenderle, in virtù della sua in finitezza.
Dio siamo noi, come predicano da tempo gli orientali. Nel cristianesimo invece c’è solo volontà di potere, volontà di impaurire e tenere nascosto ciò che realmente esiste oltre il velo di maya.
Secondo il cristianesimo Dio crea l’uomo per amore, poi però, pare per rabbia, lo spedisce all’inferno dove brucerà in eterno. Le Sacre Scritture ci dicono che “l’uomo è un essere peccaminoso per natura”. No! L’uomo è un essere meraviglioso, in continua evoluzione, sa benissimo chi è, che sta facendo e dove sta andando, il problema è che non se lo ricorda bene… Ha scelto di non ricordarselo per poter evolvere ma in realtà sa benissimo tutto.
Andare in astrale significa collegarsi alla propria fonte, significa cioè… ricordarsi tutto… proprio così… (Vorrei precisare che queste sono però solo mie riflessioni scaturite dalla lettura, Buhlman non critica nessuna religione, e nel libro non si parla di religioni, semmai molto più di fisica quantistica).
Ci vuole un gran coraggio, un coraggio da guerrieri… Bisogna sfidare la ragione stessa, bisogna sfidare se stessi.
Solo amandoci riusciremo a trovare il coraggio per saltare nel “vuoto” e raggiungere il nostro vero Sé, la nostra vera natura divina, composta di stelle e sogni arditi, sogni di gioia e libertà, parole vuote per le nostre orecchie abituate a “ben” altro, parole senz’anima, senza senso. La violenza, quella si: fanno di tutto per darcela in pasto ogni giorno al telegiornale, a tutte le ore, quella devono renderla il più reale possibile, solo così rimarremmo impauriti, solo così rimarremmo “peccatori”.
Ci parlano sempre di guerra, violenza, catastrofi, vogliono riempire con esse la nostra quotidianità, vogliono farcele sembrare normalità: collegare la morte alla disperazione, alla guerra, alla follia omicida. La morte non è quella… La morte non esiste. La morte è meravigliosa. Fare un viaggio astrale significa sperimentare il momento della morte, viverla per poi tornare a vivere. Dov’è la morte dunque? Non esiste! In tutte le culture, da sempre l’uomo aveva raggiunto questa Conoscenza ma da sempre è rimasta occultata, celata, come da copione del resto: le verità più grandi esistono ma bisogna andarsele a cercare più in alto. Platone è dovuto uscire dalla “caverna degli uomini”, un mondo fatto d’ombre, oscuro e inconsapevole della Luce infinita di una Verità al di fuori.
“Avventure fuori dal corpo” dovrebbe essere un testo obbligatorio nelle scuole, altro che “I promessi sposi”… Il vero matrimonio è prima di tutto con se stessi ma se continuiamo a farci impaurire non ci innamoreremo mai…
La nostra evoluzione si gioca tutta lungo questa corda, ai cui estremi stanno le massime concentrazioni di paura e amore, i due sentimenti principali della vita di ogni essere, i quali si dipanano in modo decrescente lungo tutta la corda stessa. In termini “umani” potremmo nietzscheanamente parlare di bestia e superuomo ma in termini cosmici la questione si fa più profonda: la partita si gioca tra la paura e l’amore. Chi perde muore, chi vince trova la felicità, la libertà, la conoscenza del bene e del male e tutto ciò di cui la sua volontà è capace di chiedere.
Chi vince trova se stesso.
Scritto da: Marco
un libro estremamente interessante che ci induce a porci domande sui grandi misteri dell'esistenza. Chi siamo veramente? Cosa conosciamo? Esiste solo questo mondo? Che ci facciamo su questa terra? O meglio, che ci facciamo in questa realtà sensoriale....