Il bene c'è per tutti
La "redenzione" vista in chiave moderna
Rudolf Steiner
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Il libro raccoglie il contenuto di due conferenze tenute dall'autore, nell'ambito delle quali osserva lo svolgersi del cristianesimo nell'arco di 2000 anni come espressione dell'interazione tra due mondi: quello della materia e quello dello spirituale.
In questa interazione, ci spiega Steiner, emerge che sono fondamentalmente quattro i filoni di interpretazione del mistero del Cristo: uno è quello della Chiesa cattolica, uno è la mistica cristiana, uno è il protestantesimo nella figura di Lutero, e un altro ancora è la scienza dello spirito.
Là dove l'istituzione cattolica pone se stessa come mediazione necessaria per una redenzione dell'uomo, la mistica cristiana attribuisce invece un valore assoluto ed esclusivo all'esperienza soggettiva e personale; tra questi due poli opposti troviamo il protestantesimo di Martin Lutero che vuole affiancare alla realtà spirituale e oggettiva del Cristo l'altrettanto fondamentale percorso interiore di fede compiuto dal singolo.
Infine, la chiamata di una scienza dello spirito, di qui ai tempi futuri: il promuovere lo sviluppo di ogni individuo come spirito dotato di pensiero ed amore. Un percorso lungo il quale la grazia, la "redenzione", viene offerta ad ognuno con generoso e infinito amore divino, ma la cui risposta può essere resa feconda solo dallo spirito umano che cresce in libertà e amore.
Rudolf Steiner, fondatore dell'Antroposofia, nacque in Austria nel 1861, e si mise in luce ancora studente curando gli scritti scientifici di Goethe. Dal 1890 al 1897 collaborò all'Archivio di Goethe e Schiller a Weimar. Dal 1902 Rudolf Steiner ebbe una più intensa attività come scrittore e conferenziere, prima nell'ambito della Società Teosofica e poi di quella Antroposofica, da lui fondata nel 1913. Oltre a una trentina di opere scritte di carattere filosofico e antroposofico, sono rimasti i testi stenografati di quasi 6000 conferenze sui più diversi rami dei sapere. Rudolf Steiner morì nel 1925 a Domach (Svizzera) dove aveva edificato, prima in legno e poi in cemento, il Goetheanum, centro di attività scientifiche e artistiche fondate sull'antroposofia.