La vera storia del grande guerriero di Little Bighorn
Cavallo Pazzo è uno dei pochissimi capi indiani il cui nome sia universalmente noto e deve la sua fama principalmente alla straordinaria vittoria che riuscì a conseguire a Little Bighorn, alla testa di un esercito di indiani Lakota e Cheyenne, sul reggimento dell'esercito americano guidato dal generale Custer.
Grazie a quella celeberrima impresa, che pure non ebbe risultati duraturi, tanto che Cavallo Pazzo si arrese ai bianchi meno di un anno dopo, il grande capo Lakota occupa un posto ben preciso nell'immaginario di tutti noi, appassionati o meno dell'epopea western.
La sua figura storica, tuttavia, è molto meno nitida di quella che ci consegna il mito, e questa biografia di Kingsley M. Bray è la prima che tenta di ricostruirla in modo attendibile: non solo il grande guerriero, ma anche l'indiano Lakota, immerso in un mondo, in una mentalità e una civiltà che, ormai scomparse, erano al tempo vive, vibranti e impegnate in una lotta mortale quanto inutile contro l'America dei pionieri, dei cow-boy e del Settimo cavalleria.
In un racconto entusiasmante e spesso drammatico, che però rimane costantemente ancorato a una ricostruzione storica dettagliata e approfondita, Bray ci consegna la storia di un uomo e del suo popolo, della loro vita e della loro guerra, delle loro vittorie e delle loro sconfitte.