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Come Essere Sempre Felici

Paramhansa Yogananda

Come Essere Sempre Felici

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In questo libro Paramhansa Yogananda, uno dei più importanti insegnanti spirituali del ventesimo secolo, ci offre una mappa da seguire passo dopo passo per trovare il tesoro della vera felicità nel luogo in cui più raramente lo cerchiamo: nel nostro stesso sé.

Paramhansa Yogananda giunse negli Stati Uniti dall'India nel 1920, portando in Occidente gli insegnamenti e le tecniche dello yoga, l'antica scienza del risveglio dell'anima. Egli applicò questi antichi principi a tutti gli ambiti dell'esistenza, insegnando ai suoi studenti come affrontare la vita da un centro di pace e felicità interiore.

Quegli stessi insegnamenti ora li condivide con te in queste pagine. Sono segreti semplici ma profondi, per portare la felicità in ogni momento della tua vita: nei rapporti, nel lavoro, in ogni aspetto delle tue giornate. Con il loro aiuto, potrai imparare a:

  • cercare la felicità là dove realmente si trova
  • scegliere di essere felice in ogni circostanza
  • identificare le abitudini che ti derubano della gioia
  • raggiungere il vero successo e la prosperità
  • scoprire gli aspetti spirituali della ricerca della felicità.

Paramahansa Yogananda nacque nel 1893 a Gorakhpur, in India, come Mukunda Lal Ghosh, da una famiglia benestante del Bengala. Divenne discepolo a diciassette anni del grande swami Sri Yukteswar (a sua volta discepolo di Lahiri Mahasaya), presso il cui ashram rimase dieci anni. Nel 1915, dopo la laurea presso l'Università di Calcutta, entrò a far parte dell'ordine monastico del suo maestro, ricevendo il nome di swami Yogananda. Nel 1920 giunse a Boston, in qualità di rappresentante per l'India al Congresso internazionale dei leader religiosi. Qui, nello stesso anno, fondò l’associazione religiosa Self Realization Fellowship (SRF), poi stabilita definitivamente a Los Angeles nel 1925, attraverso la quale per oltre trent'anni, con innumerevoli viaggi, conferenze e lezioni, espose al mondo occidentale gli insegnamenti dello Yoga e della meditazione. Nel 1935 compì un lungo viaggio tra Europa e Africa per fermarsi poi, oltre un anno, in India, dove il suo maestro Sri Yukteswar gli conferì il titolo monastico di Paramahansa (cigno supremo). Entrò nel mahasamadhi il 7 marzo 1952, lasciando sia all'Oriente che all'Occidente un'immensa eredità di ordine spirituale e morale, testimoniata e diffusa nel mondo, così come in Italia, dai numerosi centri SRF esistenti. Gli insegnamenti di Paramahansa Yogananda sono contenuti nel libro Autobiografia di uno yogi e in molti suoi scritti, tra lezioni, discorsi e commenti, conservati e divulgati dalla SRF e pubblicati, direttamente o per suo conto, in oltre 25 paesi.


 

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Scritto da: Alfonso

E' un libro pieno di riflessioni, pensieri e meditazioni sul valore della vita, sul significato più profondo dell'esistenza e sui comportamenti da adottare per perseguire e raggiungere la vera felicità. Non c'è dubbio che si tratta di un'opera degna di ogni considerazione, in quanto conduce il lettore ad approfondire le proprie convinzioni in merito ai diversi ambiti della realtà.

Non a caso, l'Autore si preoccupa di citare il proprio pensiero sul vero senso da attribuire ai concetti di abitudine, anima, desiderio, dolore, gioia, felicità, generosità, compassione, preghiera e a tutti quegli altri aspetti dell'individualità umana che possono essere corretti e indirizzati positivamente verso la loro compiuta realizzazione. Detto questo però, questo libro non mi ha appassionato più di tanto. Contesto soprattutto una certa astrattezza e genericità di contenuto, l'incapacità dell'Autore di adattare e articolare il suo pensiero con riferimento alla realtà di tutti i giorni, alle vicende e alle circostanze quotidiane che non ti lasciano molto spazio per applicare nel concreto simili principi. Forse, nelle intenzioni dell'Autore, ciascun lettore, che accetta e condivide le idee espresse, deve sperimentare da solo, nel proprio mondo quotidiano, le modalità di impiego di queste regole e deve scoprire da solo gli effetti che un rinnovamento spirituale produce e comporta nella vita di tutti i giorni.

Anche se è così, ritengo però che l'ideale proposto nel contesto del libro sia riferibile ad una vita troppo ascetica, austera e contemplativa che male si adatta alla complessità del mondo di oggi, ai ritmi frenetici che la vita ti impone, alle costanti preoccupazioni quotidiane che assorbono energia e vitalità, motivo per cui quelle meditazioni tanto osannate dall'Autore passano quasi in secondo piano perché siamo troppo impegnati a fronteggiare circostanze di ogni genere e difficoltà. Inoltre, tanto per dare un aspetto più pragmatico ad un'opera del genere, l'Autore avrebbe potuto accompagnare la spiegazione dei suoi principi con alcuni esercizi di Kriya Yoga, di cui ha trasmesso in Occidente la tecnica e le modalità di applicazione. Immagino che esercizi del genere aiutino i praticanti nel lavoro di ricerca introspettiva, tanto esaltata e decantata nel contesto del libro; questo approccio integrato tra meditazione e pratica esecutiva sarebbe risultato sicuramente più efficace, senza magari costringere il lettore ad acquistare altre pubblicazioni per documentarsi su questa disciplina yogica. Ogni esercizio avrebbe avuto una sua valenza in rapporto al principio teorico espresso dal Maestro e questa prospettiva avrebbe invogliato maggiormente il lettore a ritagliarsi un momento di tempo nella sua giornata per meditare e riflettere con calma eseguendo gli esercizi.

Non voglio però negare la validità del ragionamento di Yogananda, anzi sarebbe auspicabile che ciascuno di noi si sforzasse di capire le ragioni del proprio malessere spirituale e cercasse dentro di sé, innanzitutto, le risposte più opportune per sanare l'insoddisfazione ed il malessere che ci accompagna, per modificare non tanto gli eventi esterni sui quali non abbiamo molto controllo quanto noi stessi, il nostro sé più profondo. In questo senso, un volume del genere ci può aiutare, ci può insegnare ed indicare la giusta via da seguire, quei buoni propositi a cui attenerci per finalizzare le nostre azioni non già al materialismo più sfrenato, ma alla ricerca della moderazione e della semplicità.

Per chi volesse corrispondere con me, ecco la mia mail: alfocentauri chiocciola tiscali punto it

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