Giulio Cesare Giacobbe è un personaggio estremamente originale e poliedrico, psicoterapeuta, autore di libri, docente universitario... Ha conseguito una laurea italiana in filosofia e un Ph.D Usa con specializzazione in Psicologia. Insegna "Fondamenti di Discipline Psicologiche Orientali" presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Genova.
Il libro di Giulio Cesare Giacobbe "Come smettere di farsi le seghe mentali e godersi la vita" ha scalato le classifiche diventando un vero caso letterario.
Scritto da: Alfonso Spagnuolo (Castellaneta (TA))
Sinceramente non capisco cosa possa piacere di questo libro. Forse lo stile letterario, decisamente anti-conformista, a tratti sboccato e irriverente, quasi volendo compiacere ad ogni costo un pubblico giovanile o accattivarsi le simpatie di lettori e lettrici che non leggerebbero mai un volume di psicologia o psicoterapia, sia pure elaborato e impostato come un manuale di auto-aiuto.
Non capisco però questa smania di approcciare per forza un certo tipo di utente, usando le tipicità del linguaggio proprio di una certa generazione, quei costrutti coloriti che sono peculiari e caratteristici del 'parlare comune'. Può essere divertente all'inizio ma, personalmente, l'ho trovato un po' stancante e noioso, forse perché cercavo di capire il messaggio che l'Autore voleva comunicare, dovendo però districarmi tra battute scontate e riflessioni divaganti. Non voglio dire che l'ironia non sia piacevole, ma andrebbe dosata con opportunità e metodo, proprio per evitare di distrarre o tediare il lettore, che vorrebbe magari capire concretamente come superare crisi nevrotiche e depressive.
Quanto al merito, ossia a quei sistemi di autoprevenzione e autoterapia che l'Autore promette di illustrare nel contesto del libro, tutto si riduce a poche pagine, ad un'esposizione che ho trovato molto frettolosa e fugace, direi quasi definitoria e limitata ai suoi aspetti generali, senza suggerire nella pratica tempi e modi per procedere ad un corretto trattamento di queste patologie, che sono in molti casi invalidanti e deleterie. Sarebbe stato meglio, a mio avviso, non infarcire il testo con troppe note e commenti devianti dall'argomento trattato, quasi si volesse ricompensare il lettore della fatica di leggere e concentrarsi, concedendogli una pausa, un momento di evasione nel quale ridere e divertirsi con le battute dell'Autore.
Ripeto, non sono contrario all'ironia, ma solo all'eccesso di un'impostazione letteraria troppo 'sbracata'; sarebbe stato meglio preoccuparsi di più dei contenuti e degli approfondimenti. L'ultima parte, intitolata 'Incontri', è dedicata al racconto di storie, brevi narrazioni che dovrebbero esemplificare episodi di nevrosi e ossessioni. Avrebbero potuto salvare la dignità di quest'opera, se l'Autore si fosse preoccupato di concludere queste storie proprio con la rappresentazione di quei metodi, quelle soluzioni che ha descritto in precedenza, dando così al lettore un esempio compiuto di cosa può succedere in presenza di queste psico-patologie e come affrontarle con criterio.
E invece ci si ritrova con i protagonisti che rimangono inerti e passivi di fronte all'inevitabile, aspettando forse la fine. Che bel messaggio conclusivo! :-(
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Scritto da: Magio Magician (Rimini)
Bel libro. Interessante per come spiega il funzionamento e la funzione del pensiero. Di come si "autoalimenta" il pensiero ossessivo e di come fare per liberarsene. Ho letto diversi testi di zen, ma strano a dirsi ho capito veramente qualcosa sul concetto di illuminazione solo leggendo questo libro.Scritto da: Daniela Farci (Sassari)
Sono molto legata a questo libro, forse anche perchè me l'ha regalato una persona a me molto cara... Non so quale fosse il motivo della sua scelta (forse mi voleva dire qualcosa???)ma fatto sta che è stata azzeccatissima. Infatti dopo la lettura prendo la vita con più leggerezza e ottimismo... Amore ti ringrazio ancora tanto e sappi che anche se in questo periodo le cose vanno male sono sicura che un giorno ci ritroveremo e ripensando a tutto rideremo (tu soprattutto se mai verrai a sapere di questa recensione...). Vabbè un bacio... e a voi tutti mi raccomando, leggete questo libro!!!Scritto da: Federico Veglio (Aosta)
Ho incontrato Giulio di recente, ma lo conoscevo da sempre perché è un illuminato ed io per il momento leggo solo nel passato e nel futuro: ho un regalo per Giulio che si chiama Tantra-Yoga e lui ne ha uno per me che si chiama Buddha. Ce li scambieremo? Lo spero con tutto il cuore. Comunque i suoi libri, tutti, meritano 9 perché è veramente un GENIO.Scritto da: Viviana Bongiorno (Savoca)
E' una figata!!! Un libro o meglio un libruncolo come lo chiama l'autore, che ti invoglia alla lettura semplicemente prendendoti per i fondelli. Scritto in maniera chiara e quasi lineare, ti aiutera a scoprire cose... che comunemente neanche ti sogneresti di pensare.Scritto da: Sara Polidori (rimini)
IL libro è l'esemplificazione della mente umana. Non siamo noi a leggere il libro, è l'autore a leggere il nostro pensiero malato. Non è un manuale per aspiranti nevrotici, ma un simpatico anti-stress che ogni essere umano, vivente in questa tecnologica società, dovrebbe portare con sè. Stimolante, simpatico, accattivante ed introspettivo, il libro aiuta a riflettere con leggerezza. Un umorismo velato, quel tanto che basta, di umanità, semplicità e obbiettività. Il testo può essere apprezzato da tutti coloro che sono dotati di una profonda sensibilità. Per tutti coloro che desiderano ampliare i propri orizzonti!