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Il racconto del viaggio del Coniglietto di velluto, che attraversa l'amore e la solitudine per realizzare il proprio scopo, è per tutti noi fonte di ispirazione lungo il nostro cammino verso l'autenticità.
Il coniglietto di velluto, pubblicato per la prima volta nel 1922, è pervaso dalla giocosa magia tipica del mondo infantile, che lo avvicina ad un altro classico amatissimo dai bambini, Pinocchio di Carlo Collodi. Come svariati milioni di lettori hanno scoperto, questo libro offre saggezza a ogni fascia di età. Il racconto affronta alcune delle nostre domande fondamentali: Chi sono? Valgo qualcosa? Qual è il senso della vita?
Nella propria ricerca della felicità ciascuno dei personaggi della fiaba sembra incarnare delle caratteristiche umane: il Coniglietto è quella parte di noi che è giovane nel cuore, piena di speranza, insicura e spaventata. I giocattoli non particolarmente simpatici presenti nella cameretta del bambino rappresentano l'orgoglio eccessivo, il senso di superiorità e la competitività insensibile.
Nana, la governante, è distaccata e troppo occupata per accorgersi degli altri. Il Cavallino di cuoio infine personifica la gentilezza, la saggezza e l'equilibrio che tutti noi speriamo prima o poi di conseguire.
È un racconto per bambini, ma è pensato anche per chiunque abbia una mente aperta e un cuore ricettivo.
Mano a mano che leggerete questo libro meraviglioso, la genuina umanità dei suoi personaggi si manifesterà in maniera lampante. Comincerete a riflettere su quanto avete in comune con il Coniglietto e su quanta ammirazione provate per il Cavallino di cuoio. Ma la cosa più importante è che comincerete a capire che mettendo in pratica i vostri ideali più alti e onorando la vostra esperienza di vita, anche voi potrete diventare Veri.
Il coniglietto nella calza di Natale non è costoso come altri giocattoli: è rivestito di velluto. Il giorno di Natale, il Bambino si diverte con il suo nuovo giocattolo, ma ben presto se ne dimentica e lo trascura. Accantonato e insicuro, il Coniglietto di velluto mette in dubbio il proprio valore.
Una risposta gli arriva dal suo amico, il Cavallino di cuoio: «Il tuo essere vero non dipende da come sei fatto... è qualcosa che ti succede. Quando un bambino ti vuol bene per molto, molto tempo e tu sei per lui non solo qualcosa con cui giocare, ma qualcuno a cui volere VERAMENTE bene, allora diventi Vero».
Sembra di sentire in queste parole l'eco di quelle pronunciate dalla volpe al Piccolo Principe, quando gli chiede di essere "addomesticata".






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