Dal mercato globale al buon cibo locale. Conoscere, scegliere, costruire nuove economie a partire dall'alimentazione
"Cosa mangia il pollo che mangi?" ricostruisce la storia del nostro cibo, spesso snaturato, contaminato, avvelenato e “addizionato” dalle esigenze commerciali dell’agroindustria e della grande distribuzione organizzata.
Il percorso degli alimenti – dalla terra al supermercato al piatto fino al bidone della spazzatura – ci aiuta a capire come il mangiare sia divenuto un atto meccanico e inconsapevole di cui dobbiamo riappropriarci.
Una bella tavola imbandita è pronta per noi, per placare la nostra fame e soddisfare i piaceri del nostro palato.
Ma prima di attaccare la portata che fuma nel nostro piatto proviamo a farci qualche domanda: che cosa ha mangiato il pollo che stiamo per gustare in punta di forchetta? Come sono stati coltivati i fagioli della zuppa? Da dove vengono le banane del trionfo di frutta? Quanti chilometri hanno fatto per giungere fino a noi? Chi ha prodotto il dolce, acquistato direttamente al supermercato? Con quali materie prime?
Coltivare un piccolo orto, far crescere erbe aromatiche sul proprio balcone, mangiare meno carne, imparare a cucinare e a produrre da sé, acquistare da produttori locali a cui possiamo stringere la mano, prestare attenzione alla riduzione dei rifiuti e degli imballaggi: gesti concreti che possono migliorare il sapore dei nostri cibi, giovare alla nostra salute fisica, rinsaldare rapporti comunitari e dare nuova vita alle economie locali.