Psicodinamica del potere

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La psicologia junghiana è una chiave per interpretare i miti del passato, ma non solo questo; l'interpretazione psicologica, come dimostra questo libro, può spingersi molto più in là, può spingerso fino alla sfera del sociale, del politico, dell'interpersonale.
Ne deriva di conseguenza una « psicoanalisi del potere », potere che viene esercitato, più o meno ferocemente, dall'uomo sull'uomo, nel contesto della coppia, della famiglia, degli ambienti di lavoro; nella vita pubblica e privata.
Un potere spesso cieco e assoluto che viene analizzato nelle sue motivazioni psicodinamiche più profonde.
L'autore è noto per aver evidenziato in passato altri aspetti e fenomeni devianti del sociale: la follia, il crimine, le perversioni sessuali... tutti obbrobri di una società che crea individui « handicappati », « inferiori », come dice il testo « lunari », ovvero con una coscienza limitata, ottenebrata, « crepuscolare ». Manichini senza volto, senza vita, « robots » alla mercé del potere e dei « mass media »: disumanizzati, repressi, alienati.
Viene indicata anche la via per la liberazione da queste catene: essa è la psicoterapia individuale, un mezzo per educare l'Io e nello stesso tempo per rendere « più consapevoli » gli uomini che ad essa chiedano di far ricorso.
Francesco Ranzato psicoanalista junghiano, è libero docente in Psichiatria all'Università di Roma. Socio ordinario del G.A.P.A. (Gruppo Autonomo di Psicologia Analitica), dirige la rivista di psicologia "Il Minotauro". È autore di numerosi articoli e dei libri.



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