Teoria e pratica della Psicosintesi

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Piero Ferrucci, psicoterapeuta e filosofo, ha studiato con Roberto Assagioli, fondatore della psicosintesi. Attualmente è didatta della Scuola di psicosintesi terapeutica. E' autore di numerosi libri.





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Scritto da: Alfonso
Interamente centrato sulla Psicosintesi e sui temi e modelli concettuali che ne caratterizzano l'esperienza, questo libro offre al lettore la possibilità di accedere ad un laboratorio teorico e pratico, di intraprendere un percorso di crescita individuale finalizzato alla piena realizzazione di sé e all'ampliamento delle proprie prospettive di vita. A mio avviso, si tratta di un ottimo lavoro, in quanto l'Autore si è preoccupato di accostare alla spiegazione teorica della concezione psicosintetica una nutrita serie di esercizi ed esperimenti pratici, che accompagnano il lettore nella più chiara e consapevole comprensione di una materia non proprio così immediata come potrebbe sembrare a prima vista.
Inoltre, la presentazione di una ricca casistica di esperienze vissute e trattate con questo sistema rende la narrazione molto più coinvolgente e non stanca inutilmente su vuote elucubrazioni dottrinali e accademiche, rivolte agli addetti ai lavori (medici, psicologi, educatori), ma al contrario favorisce e stimola l'approccio verso questa metodica anche da parte di chi, pur non essendo uno specialista, voglia migliorarsi e progredire. Da quanto ho capito, scopo di questa disciplina è la ricerca dell'unità di quelle componenti della psiche umana (desideri, impulsi, emozioni, intuizioni, ecc) che, spesso, sono in conflitto reciproco o sono disconnesse tra loro.
Questo genera disarmonia e sofferenza, tanto che occorrerà recuperare quel primitivo stato di integrazione e unificazione delle varie parti nel tutto, perché solo così si potrà raggiungere quell'equilibrio energetico, quella totale padronanza delle nostre funzioni psichiche, quello stato di benessere psico-fisico che scaturisce dalla sinergia dei vari elementi e non dalla prevalenza di singole parti distaccate, che invece condurrebbero l'esistenza umana verso una dimensione misera e infelice. Lo stesso titolo di questo volume - Crescere - risulta essere evocativo di un percorso di sviluppo introspettivo che l'Autore delinea affrontando temi quali l'intuizione e l'immaginazione, la volontà ed il desiderio, la bellezza e la creatività e molti altri ancora, con l'evidente intenzione di incentivare un lavoro individuale e di gruppo volto al cambiamento ed alla trasformazione, all'attivazione di quelle energie positive già presenti in noi in forma latente, ma di cui non ne siamo pienamente consapevoli.
L'essere umano, nella sua interezza e unicità, diventa l'obiettivo dell'indagine psicosintetica, ma quest'ultima si presenta allo studioso non come un dogma, come una verità assoluta da accettare acriticamente, ma come una possibile via di trasformazione personale che può renderci consapevoli delle potenzialità umane ed interagire attivamente con il mondo esterno, anziché subirlo ed essere vittima delle circostanze. Ma ciò che più importa non è tanto l'applicazione delle tecniche e delle procedure descritte, cosa che si trova in qualunque disciplina psicanalitica e comportamentale; non è la tecnica in sé che differenzia la Psicosintesi da qualunque altro approccio terapeutico, quanto soprattutto l'assunzione di un preciso 'atto di volontà' al cambiamento, che guida il paziente a prendere una sola direzione esistenziale, un percorso di crescita stabile e sicuro che lui solo può compiere e non altri. Al contrario, il mero 'desiderio' di crescere e migliorarsi indica un atteggiamento più o meno passivo, che delega ad altri la responsabilità del cambiamento, siano essi medici, familiari, educatori o la società in genere.
E questa differenza, che a me piace molto, ci porta a capire da quale parte vogliamo stare, ossia se essere continuamente assistiti da terzi ed attendere una metamorfosi dall'esterno che potrebbe anche non arrivare mai oppure se desideriamo entrare in contatto con la nostra intimità più profonda e scoprire quel nucleo di pienezza e maturità che ci accompagna e ci sostiene. In sintesi, occorre decidere se vogliamo 'guarire', assumendoci in proprio la responsabilità della nostra auto-formazione, oppure se vogliamo 'essere guariti', appoggiandoci a terzi per guarire dal nostro malessere.
Per chi volesse corrispondere con me, ecco la mia mail: alfocentauri chiocciola tiscali punto it
Scritto da: Maurizio
Ho letto questo libro ben 25 anni fa, quando mi stavo preparando come psicoterapeuta e debbo dire che lo trovai subito interessante e stimolante, perchè semplice e profondo nello stesso tempo. Ancora oggi lo riprendo talvolta in mano e ne leggo qualche paragrafo, cogliendone sempre l'originalità, la freschezza e la pienezza psicologica. Lo consiglio spesso ai miei pazienti e lo suggerisco ai giovani colleghi, troppo spesso preparati con nozioni semplicistiche o troppo nosografiche.
Salvatore Brizzi
Robert T. Kiyosaki
Alexander Loyd