Apocrifi, sette ed eretici nella battaglia per le sacre scritture

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Il mondo cristiano delle origini si presentava come una galassia di fedi in lotta fra loro. Alcuni gruppi affermavano che non esisteva un solo Dio bensì due, venti o trenta; altri credevano che il mondo non fosse stato creato da Dio ma da una divinità minore; altri ancora sostenevano la natura umana e non divina di Gesù, contrapponendosi a quanti ne sostenevano la natura divina ma non umana. Tutti dichiaravano di seguire gli insegnamenti di Gesù e dei suoi apostoli, tutti basandosi su scritti ritenuti di pugno dei seguaci stessi di Gesù.
I Cristianesimi perduti traccia un quadro affascinante di questo brulicare di passioni e di idee. Attingendo ai risultati della più recente indagine archeologica, Bart D. Ehrman ci illustra le "Scritture perdute" - fra cui i cosiddetti "Vangeli apocrifi" - e le diverse fedi di sette come gli Ebioniti, i Marcioniti e di altri gruppi gnostici, ricostruendo le "battaglie" per le Sacre Scritture che infuriarono fra i proto-ortodossi - destinati a prevalere e a stabilire il canone del Nuovo Testamento - e i gruppi accusati di eresia che - vinti - vennero infine consegnati all'oblio.
Bart D. Ehrman dirige il dipartimento di studi religiosi dell'Università del North Carolina. Autorevole studioso del Nuovo Testamento, della chiesa delle origini e della vita di Gesù, è autore di numerosi saggi, fra cui I Cristianesimi perduti (2005) e, da Mondadori, il best seller La verità sul Codice da Vinci (2005) e Gesù non l'ha mai detto (2007).






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