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Cronaca di una Guarigione Impossibile

Alessio Tavecchio

Cronaca di una Guarigione Impossibile

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Alessio Tavecchio, nato a Bergamo nel 1970, vive a Monza. Diplomato in informatica, ha intrapreso gli studi universitari in ingegneria elettronica. Grandi sogni, alte ambizioni, ma un continuo senso d'insoddisfazione lo accompagnava, senza però impedire al suo cuore di sussurrargli, di tanto in tanto: "Che cosa stai facendo? Cosa stai cercando? Dove vuoi andare?... Fermati un attimo... Ascoltami!".

A 23 anni ha avuto un grave incidente motociclistico che ha cambiato radicalmente la sua vita. I medici non gli hanno dato alcuna speranza di tornare come prima, ma in lui è successo qualcosa di così grande e importante da permettergli di non rassegnarsi di fronte a questo limite.

Dopo la fase ospedaliera, ha cominciato subito a nuotare vincendo i Campionati Italiani. Ha poi partecipato ai Campionati Europei di nuoto per disabili a Perpignan (Francia) nel '95 e infine è partito per l'America affrontando con dignità i Giochi Paraolimpici di Atlanta del '96. Ha imparato a sciare, lavora come programmatore e ha conosciuto l'amore di una ragazza stupenda.

Ha scritto questo libro per far capire che la guarigione "impossibile" va cercata giorno per giorno con grande Fede in se stessi e in Dio. Alessio racconta qui in modo semplice e spontaneo la sua esperienza e il cammino nuovo che si delinea per lui, affrontando e superando limiti, dolori, paure, ma anche godendo della gioia e dell'amore che può cogliere ovunque per raggiungere quella guarigione Spirituale che sta assolutamente alla base di qualsiasi guarigione fisica.

La guarigione non è un obiettivo, ma è la conseguenza di un modo di vivere.

 

 

Le vostre recensioni

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Scritto da: Alfonso

Questa è la storia di Alessio, un ragazzo come tanti, con la voglia di vivere la sua giovane età in modo spensierato e gioioso, senza preoccuparsi troppo di cosa avrebbe fatto 'da grande' ma preferendo assaporare forti emozioni e mille desideri, sempre più insoddisfatto e inquieto per quel vuoto interiore che lo accompagna e che lo porta ad essere in continuo movimento, irrefrenabile e impulsivo, egocentrico e avventato, continuamente alla ricerca di un 'quid' che lo diverta e lo appassioni.

Poi un incidente, improvviso e repentino, che sconvolge immediatamente tutto il suo tranquillo idillio e che lo porta ad interrogarsi sul vero valore della vita, sul significato che fino ad allora ha assunto la sua esistenza e sui principi che ne governavano lo sviluppo. A ben vedere, questa può essere anche la storia di tanti - me compreso - che, per eventi e circostanze inaspettate e mai paventate, sono costretti a rivedere interamente quelle basi vitali che hanno sorretto le fondamenta dell'agire quotidiano, troppo sicuri che niente e nessuno avrebbe mai potuto intaccare quella sicurezza, quella sfrontata impudenza che caratterizzava comportamenti e decisioni. E non occorre nemmeno fare un grande sforzo di immaginazione: tutta la storia raccontata, per come si dipana e si espande, sembra proprio riflettere una realtà molto comune a quanti si confrontano con sofferenze e patimenti, fisici e introspettivi, tanto da imporre una seria riflessione sulla direzione da prendere e su quali cambiamenti apportare nella propria vita.

Che sia una malattia, un lutto, un incidente, una depressione o, più genericamente, una serie sfortunata di situazioni problematiche, poco importa saperlo: si tratta comunque di momenti esistenziali a causa dei quali ti trovi davanti ad un bivio, c'è una scelta da compiere che non può essere più dilazionata o rimandata, decidere finalmente se continuare a lottare o...mollare tutto! E' una storia che ti prende, ti appassiona dalla prima all'ultima pagina, non c'è spazio per fraintendimenti o incomprensioni, il protagonista del racconto sei tu - caro lettore - sono io, siamo tutti, tante sono le somiglianze e le affinità che legano il protagonista al vissuto di quanti si trovano a vivere - loro malgrado - esperienze così traumatiche e dolorose ma, allo stesso tempo, altrettanto intense ed educative, per quel bagaglio di conoscenza e consapevolezza che si acquisisce durante il percorso di guarigione.

E non ha nemmeno tanta importanza sapere se il processo di guarigione si conclude con il pieno recupero dell'integrità fisica, il libro non offre al lettore questo piacevole lieto fine in quanto ancora il protagonista è impegnato in fisioterapia e accertamenti medici di vario genere; è tutta la fase precedente che entusiasma e trascina, per quella lotta interiore che non lo abbandona un momento e lo porta alla scoperta del vero significato da attribuire a termini in precedenza rifiutati e disattesi, quali fede, speranza, coraggio, responsabilità, impegno. Il dolore come catarsi, come momento di purificazione interiore e di conquista dei veri valori, spirituali e personali, e dei significati profondi dell'esistenza rappresenta un tema che a me piace molto, mi coinvolge e appassiona, quasi fosse la riproduzione di un vissuto individuale che mi appartiene e nel quale mi riconosco profondamente. Devo anche aggiungere che il protagonista del libro in oggetto è potuto riemergere dal trauma che lo ha colpito anche e soprattutto grazie ad una famiglia, ad un patrimonio di amici e conoscenti che mai lo hanno abbandonato e che lo hanno sempre supportato e incoraggiato ogni giorno della sua lunga degenza.

Non tutti hanno questa fortuna, spesso ci si ritrova soli di fronte a difficoltà che ti appaiono così grandi e insormontabili da toglierti il respiro. Cosa fare allora in tali circostanze? Io credo che la lettura di libri del genere può davvero essere un conforto e un sostegno, in quanto è possibile cercare in essi quel nutrimento psicologico che nessuno può darti, quel senso di solidarietà e incoraggiamento che può venire da chi ha già vissuto l'inferno e ne è uscito, magari con le ossa rotte e con profonde ferite, ma più forte e sicuro di prima. Chapeau!

Per chi volesse corrispondere con me, ecco la mia mail: alfocentauri chiocciola tiscali punto it

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