Nell'aprile 1922 era stato organizzato all'Aia, per studenti universitari e per esponenti della vita culturale, un convegno di sei giorni con numerose conferenze di personalità impegnate nelle diverse attività scientifiche e culturali legate all'antroposofia.
Anche Rudolf Steiner vi tenne sei conferenze, sempre alla sera, per illustrare i principi generali dell'antroposofia e come questa fosse in grado di offrire un valido contributo alla vita spirituale dell'umanità di oggi.
A distanza di decenni è interessante rilevare come le idee esposte allora si siano sviluppate in campi in cui l'antroposofia è oggi attiva, soprattutto nell'arte, nella pedagogia e nella medicina.
Rudolf Steiner, fondatore dell'Antroposofia, nacque in Austria nel 1861, e si mise in luce ancora studente curando gli scritti scientifici di Goethe. Dal 1890 al 1897 collaborò all'Archivio di Goethe e Schiller a Weimar. Dal 1902 Rudolf Steiner ebbe una più intensa attività come scrittore e conferenziere, prima nell'ambito della Società Teosofica e poi di quella Antroposofica, da lui fondata nel 1913. Oltre a una trentina di opere scritte di carattere filosofico e antroposofico, sono rimasti i testi stenografati di quasi 6000 conferenze sui più diversi rami dei sapere. Rudolf Steiner morì nel 1925 a Domach (Svizzera) dove aveva edificato, prima in legno e poi in cemento, il Goetheanum, centro di attività scientifiche e artistiche fondate sull'antroposofia.