Scritto da: franco
La verità non ha colori politici e non ha padroni ed è quindi propietà di TUTTI.
Mi rivolgo quindi a Lei come giornalista di grande professionalità, serietà e coerenza, per esporLe un fatto di grande interesse per tutti noi: "vogliamo combattere l'inquinamento? Allora dobbiamo liberalizzare la vera ricerca".
Feyman disse: ”La nostra responsabilità sta nel fare ciò che possiamo, imparare ciò che possiamo, migliorare le soluzioni e trasmetterle. Nostra responsabilità è lasciare la libertà agli
uomini del futuro? In qualità di scienziati, che conoscono gli enormi progressi dovuti ad una giusta filosofia dell’ignoranza, gli enormi progressi che sono frutto della libertà di pensiero, è nostro compito proclamare il valore di questa libertà, insegnare come si debba non temere il dubbio, bensì accoglierlo e discuterlo; esigere questa libertà è nostro dovere di fronte a tutte le generazioni che verranno”.
Ogni nuova dottrina scientifica al suo interno ha un nocciolo duro di nozioni in arrivo dalla dottrina in questo modo che anche la nostra attuale scienza moderna va avanti, sostituendo vecchie con nuove teorie.
In un’epoca dominata dalla scienza come la nostra, ci sarebbe enorme bisogno di un coraggio innovativo che possa portare ad una visione scientifica di maggiori prospettive sulle quali potenziare l’analisi delle tesi scientifiche già accreditate, “alle quali si presta così tanta fede?”.
L’osservazione e la sperimentazione devono porre un limite alle ipotesi scientifiche ammissibili, ma esse da sole non sono in grado di determinare i limiti della scienza, poiché gli elementi apparentemente arbitrari che vi si possono inserire, come: avvenimenti storici e
personali, dubbi, dibattiti ecc. diventano a volte le pietre angolari che possono determinare in seguito le grandi svolte nella scienza.
Ogni tanto eminenti uomini di scienza proclamano facili sentenze sul tutto e sul contrario di tutto, personalmente oserei dire: “andiamo avanti tutti, con spirito di vera umiltà, e vero senso critico sulle cose in cui crediamo di credere”. Dovendo che ci piaccia o no vivere in un mondo sempre più sordo verso la nostra natura di esseri coscienti, tale fatto fa emergere in tutti noi un grande bisogno di etica ed autenticità; valori che dovrebbero spingerci anche a guardare sotto un’altro angolo di visione la nostra enorme macchina tecnologica attuale,la quale per poter funzionare,tra le altre cose deve produrre enormi quantità di Energia,
consumando in modo inesorabile le risorse naturali del bellissimo mondo nel quale noi tutti ci troviamo a vivere.
Un esempio di blocco di ricercatori su cui riflettere, può venire analizzando il servizio di Rai 3 news del 19 ottobre 2006 "Il Rapporto quarantuno,Fisica e metafisica di una rivoluzione scientifica scomparsa" di Angelo Saso, in cui viene dimostrato come una interessantissima ricerca andata a buon fine sulla tanto denigrata così detta "Fusione fredda" è stata
messa a tacere.
Casi analoghi nei nostri ambienti di ricerca taciuti molto facilmente ce ne sono a bizzeffe, ma viene comodo sempre incolpare gli "altri": i petrolieri, gli organi di sicurezza sovra Nazionali ecc. ecc. A volte ci può anche essere un fondo di verità, ma bisogna imparare ad assumersi le proprie responsabilità, nel senso di cominciare a lavarci i nostri panni sporchi
in casa propria, senza sempre scaricare sugli altri.
Penso che di fronte al dilagare in Italia del blocco
delle vere menti ricercatrici e favore di "burocrati"
truccati da ricercatori, c'è la responsabilità di
tanta mediocrità diffusa che si trincera e gioca in
difesa. Tale fatto non è sicuramente una novità
infatti quando Thomas Edison nel 1879 inventò la
lampadina le azioni delle imprese del gas andarono in
ribasso, Leonardo da Vinci studiò in segreto per
decenni le macchine volanti, il famoso astronomo Simon
Newcomb agli inizi del 900 sosteneva che non poteva
esistere un’energia capace di far compiere grandi
distanze a macchine volanti, la rivista scientifica
“Nature” nel 1924 recensiva il libro del Professor
Oberth sui razzi negli spazi interplanetari; e così
via.
Dunque nella storia dell’uomo l’elenco delle
recensioni negative verso il pensiero innovativo è
immenso.
Il pensiero innovativo è frenato non solo dall’egoismo
umano, che porta ognuno a difendere le proprie
posizioni acquisite nella società, ma anche dalla
nostra pigrizia intrinseca, e non ultimo dal fatto che
noi usiamo basare tutta la nostra attuale fisica
mettendo al centro la nostra condizione di vita su
questa Terra,che percepiamo tramite i nostri sensi.
Come esempio di immobilismo in soccorso alla nostra
Ricerca, di fronte alla pubblicazione del servizio
sopra citato di Rai 3 news, gli ambientalisti ed
ecologisti Italiani avrebbero dovuto scendere in
piazza a stracciarsi le vesta, invece nulla....un
silenzio assordante, solo qualche cenno di conforto
tra colleghi magari ugualmente "trombati".
Ma come... di fronte alla dimostrazione di un evento
scientifico così importante
per un possibile cambio generazionale su come
intendere e produrre energia, rappresentato dal
processo chimico nucleare della fusione fredda, che
porterebbe a produrre quantità enormi di energia senza
passare dalla combustione e con metodi
assolutamente puliti, senza residui di scorie di
nessun tipo, ed alla portata di tutti, il
silenzio?????
Gli ambientalisti, per esempio, che giustamente si
stracciano le vesti per le domeniche senza auto, per
l'arresto degli inceneritori ecc. perché non scendono
in piazza per difendere questo tipo di ricerca?????
Non può bastare solo proibire, bisogna imparare a
diventare PROPOSITIVI, e quindi trovare il coraggio
per difendere nelle sedi opportune le vere idee
innovatrici da qualsiasi pulpito arrivino!!!! Non solo
dagli Enti cosi detti “accreditati”, dove si annidano
montagne di burocrati politicizzati truccati da
ricercatori!!!!!
Il termine "Fusione fredda" probabilmente è tanto
denigrato, perché evidentemente da fastidio a molti,
non per ultimo ai loro colleghi della "Fusione calda",
argomento scientifico nel quale vengono profusi a
livello mondiale montagne di risorse, e dove il primo
impianto sperimentale che forse riuscirà ad accendersi
è il famoso “ITER” che verrà costruito a Cadarache in
Francia con costo di circa 20.000 Miliardi di vecchie
Lire, e con previsti trenta anni per la sua
costruzione; se poi tutto filerà liscio bisognerà poi
cominciare a pensare come progettare e costruire gli
impianti per produrre energia sfruttando un nocciolo
funzionante a fusione calda......
Ecco qui sommariamente descritto uno dei tanti
possibili nemici, che sommati insieme ai mediocri
diffusi sul territorio, sono tra le cause che tendono
a bloccare la vera ricerca.....”Gli interessi di
parte”!!!! Intendiamoci: un sano agonismo è alla base
della molla di spinta che fa crescere un Paese come il
nostro, il problema è che quando tali interessi
diventano “corporativi”, finisce la vera competizione
causando la staticità del sistema, di qualunque tipo
esso sia.
Su tale argomentazioni potremmo scrivere dei libri, il
problema di fondo è ancora sempre lo stesso:troppa
mediocrità ed egoismo bloccano la vera molla del
progresso in tutti i sensi ed in tutti i campi.
Nella speranza di ricevere da Lei un gradito cenno di
riscontro, e magari colga questa segnalazione per
inserirla in qualche Suo servizio specialistico in
questo argomento, colgo l'occasione per inviarLe i
miei migliori saluti insieme agli auguri di buon
lavoro.
Franco Ivaldi
Grugliasco (TO)