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L'Energia del Domani è Antica Come il Mare

L'Ecologist Italiano

Autori Vari

L'Energia del Domani è Antica Come il Mare

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"Perché aspettare che finisca il petrolio? L'età della pietra non è mica finita per mancanza di pietre!"
Beppe Grillo

LA NATURA DELL'ENERGIA
  • La scienza come rivelazione di Aldo Sacchetti
  • L'agricoltura senza petrolio di Edward Goldsmith
  • Efficienza, sobrietà e autoproduzione energetica di Maurizio Pallante
  • L'effetto rimbalzo di Francois Schneider

LA VITA MODERNA E' SPAZZATURA
  • Il diavolo brucia di Ernesto Burgio
  • La fine della prima metà dell'era del petrolio di Colin J. Campbell
  • Il petrolio che resta di Ugo Bardi
  • Le riserve di gas naturale di Arthur Lepic
  • Torna il nucleare? di Giorgio Nebbia
  • I miti dell'atomo verde di Samuel Epstein e Joseph Mangano
  • Nucleare ed effetto serra di Ives Marignac e Vincent Legrand

QUALE ENERGIA?
  • La natura non usa combustibili di Gianni Tamino
  • La beffa delle biomasse di Gianni Tamino
  • Idrogeno energia del futuro? di Global Chance
  • I biocombustibili di Mario Palazzetti

STRATEGIE GENERALI
  • Il Boomerang del biodiesel di George Monbiot
  • La sostenibilità di Andrea Masullo
  • Un programma Negawatt per la Francia a cura del gruppo Negawatt
  • L'efficienza energetica di Stephan Koler intervista a cura di Karl-Ludwig Schibel
  • Il futuro delle energie rinnovabili di Stephan Koler intervista a cura di Karl-Ludwig Schibel

SOLUZIONI
  • Macchine a metano da rifiuti organici di Mae-Wan Ho
  • Elettricità da olio di semi di Carlo Bertocchi
  • Caldo o freddo: che fare di Ugo Sasso
  • L'esperienza di CasaClima a Bolzano di Gianni Tamino
  • Edifici a basso consumo di energia di Olivier Sidler
  • Come ho reso efficiente la mia casa di Antonio Falasco
  • Sicurezza alimentare e petrolio di Karima Isd
  • Agricoltura senza emissioni una visione scientifica di Mae-Wan Ho
  • L'energia umana:muscoli e mani di Gianfranco Zavalloni

 

Le vostre recensioni

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Scritto da: franco

La verità non ha colori politici e non ha padroni ed è quindi propietà di TUTTI. Mi rivolgo quindi a Lei come giornalista di grande professionalità, serietà e coerenza, per esporLe un fatto di grande interesse per tutti noi: "vogliamo combattere l'inquinamento? Allora dobbiamo liberalizzare la vera ricerca".
Feyman disse: ”La nostra responsabilità sta nel fare ciò che possiamo, imparare ciò che possiamo, migliorare le soluzioni e trasmetterle. Nostra responsabilità è lasciare la libertà agli uomini del futuro? In qualità di scienziati, che conoscono gli enormi progressi dovuti ad una giusta filosofia dell’ignoranza, gli enormi progressi che sono frutto della libertà di pensiero, è nostro compito proclamare il valore di questa libertà, insegnare come si debba non temere il dubbio, bensì accoglierlo e discuterlo; esigere questa libertà è nostro dovere di fronte a tutte le generazioni che verranno”.
Ogni nuova dottrina scientifica al suo interno ha un nocciolo duro di nozioni in arrivo dalla dottrina in questo modo che anche la nostra attuale scienza moderna va avanti, sostituendo vecchie con nuove teorie.
In un’epoca dominata dalla scienza come la nostra, ci sarebbe enorme bisogno di un coraggio innovativo che possa portare ad una visione scientifica di maggiori prospettive sulle quali potenziare l’analisi delle tesi scientifiche già accreditate, “alle quali si presta così tanta fede?”.
L’osservazione e la sperimentazione devono porre un limite alle ipotesi scientifiche ammissibili, ma esse da sole non sono in grado di determinare i limiti della scienza, poiché gli elementi apparentemente arbitrari che vi si possono inserire, come: avvenimenti storici e personali, dubbi, dibattiti ecc. diventano a volte le pietre angolari che possono determinare in seguito le grandi svolte nella scienza.
Ogni tanto eminenti uomini di scienza proclamano facili sentenze sul tutto e sul contrario di tutto, personalmente oserei dire: “andiamo avanti tutti, con spirito di vera umiltà, e vero senso critico sulle cose in cui crediamo di credere”. Dovendo che ci piaccia o no vivere in un mondo sempre più sordo verso la nostra natura di esseri coscienti, tale fatto fa emergere in tutti noi un grande bisogno di etica ed autenticità; valori che dovrebbero spingerci anche a guardare sotto un’altro angolo di visione la nostra enorme macchina tecnologica attuale,la quale per poter funzionare,tra le altre cose deve produrre enormi quantità di Energia, consumando in modo inesorabile le risorse naturali del bellissimo mondo nel quale noi tutti ci troviamo a vivere.
Un esempio di blocco di ricercatori su cui riflettere, può venire analizzando il servizio di Rai 3 news del 19 ottobre 2006 "Il Rapporto quarantuno,Fisica e metafisica di una rivoluzione scientifica scomparsa" di Angelo Saso, in cui viene dimostrato come una interessantissima ricerca andata a buon fine sulla tanto denigrata così detta "Fusione fredda" è stata messa a tacere.
Casi analoghi nei nostri ambienti di ricerca taciuti molto facilmente ce ne sono a bizzeffe, ma viene comodo sempre incolpare gli "altri": i petrolieri, gli organi di sicurezza sovra Nazionali ecc. ecc. A volte ci può anche essere un fondo di verità, ma bisogna imparare ad assumersi le proprie responsabilità, nel senso di cominciare a lavarci i nostri panni sporchi in casa propria, senza sempre scaricare sugli altri.
Penso che di fronte al dilagare in Italia del blocco delle vere menti ricercatrici e favore di "burocrati" truccati da ricercatori, c'è la responsabilità di tanta mediocrità diffusa che si trincera e gioca in difesa. Tale fatto non è sicuramente una novità infatti quando Thomas Edison nel 1879 inventò la lampadina le azioni delle imprese del gas andarono in ribasso, Leonardo da Vinci studiò in segreto per decenni le macchine volanti, il famoso astronomo Simon Newcomb agli inizi del 900 sosteneva che non poteva esistere un’energia capace di far compiere grandi distanze a macchine volanti, la rivista scientifica “Nature” nel 1924 recensiva il libro del Professor Oberth sui razzi negli spazi interplanetari; e così via.
Dunque nella storia dell’uomo l’elenco delle recensioni negative verso il pensiero innovativo è immenso.
Il pensiero innovativo è frenato non solo dall’egoismo umano, che porta ognuno a difendere le proprie posizioni acquisite nella società, ma anche dalla nostra pigrizia intrinseca, e non ultimo dal fatto che noi usiamo basare tutta la nostra attuale fisica mettendo al centro la nostra condizione di vita su questa Terra,che percepiamo tramite i nostri sensi. Come esempio di immobilismo in soccorso alla nostra Ricerca, di fronte alla pubblicazione del servizio sopra citato di Rai 3 news, gli ambientalisti ed ecologisti Italiani avrebbero dovuto scendere in piazza a stracciarsi le vesta, invece nulla....un silenzio assordante, solo qualche cenno di conforto tra colleghi magari ugualmente "trombati".
Ma come... di fronte alla dimostrazione di un evento scientifico così importante per un possibile cambio generazionale su come intendere e produrre energia, rappresentato dal processo chimico nucleare della fusione fredda, che porterebbe a produrre quantità enormi di energia senza passare dalla combustione e con metodi assolutamente puliti, senza residui di scorie di nessun tipo, ed alla portata di tutti, il silenzio?????
Gli ambientalisti, per esempio, che giustamente si stracciano le vesti per le domeniche senza auto, per l'arresto degli inceneritori ecc. perché non scendono in piazza per difendere questo tipo di ricerca????? Non può bastare solo proibire, bisogna imparare a diventare PROPOSITIVI, e quindi trovare il coraggio per difendere nelle sedi opportune le vere idee innovatrici da qualsiasi pulpito arrivino!!!! Non solo dagli Enti cosi detti “accreditati”, dove si annidano montagne di burocrati politicizzati truccati da ricercatori!!!!!
Il termine "Fusione fredda" probabilmente è tanto denigrato, perché evidentemente da fastidio a molti, non per ultimo ai loro colleghi della "Fusione calda", argomento scientifico nel quale vengono profusi a livello mondiale montagne di risorse, e dove il primo impianto sperimentale che forse riuscirà ad accendersi è il famoso “ITER” che verrà costruito a Cadarache in Francia con costo di circa 20.000 Miliardi di vecchie Lire, e con previsti trenta anni per la sua costruzione; se poi tutto filerà liscio bisognerà poi cominciare a pensare come progettare e costruire gli impianti per produrre energia sfruttando un nocciolo funzionante a fusione calda......
Ecco qui sommariamente descritto uno dei tanti possibili nemici, che sommati insieme ai mediocri diffusi sul territorio, sono tra le cause che tendono a bloccare la vera ricerca.....”Gli interessi di parte”!!!! Intendiamoci: un sano agonismo è alla base della molla di spinta che fa crescere un Paese come il nostro, il problema è che quando tali interessi diventano “corporativi”, finisce la vera competizione causando la staticità del sistema, di qualunque tipo esso sia.
Su tale argomentazioni potremmo scrivere dei libri, il problema di fondo è ancora sempre lo stesso:troppa mediocrità ed egoismo bloccano la vera molla del progresso in tutti i sensi ed in tutti i campi. Nella speranza di ricevere da Lei un gradito cenno di riscontro, e magari colga questa segnalazione per inserirla in qualche Suo servizio specialistico in questo argomento, colgo l'occasione per inviarLe i miei migliori saluti insieme agli auguri di buon lavoro. Franco Ivaldi Grugliasco (TO)

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