La storia della follia nell'età della psicoanalisi

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Nella Storia della follia - osserva Jacques Derrida - Foucault aveva scritto che bisogna "essere giusti con Freud". Quali sono le implicazioni di questa affermazione? Cosa dovremmo restituire a Freud e perché "bisogna" farlo?
In un saggio di straordinaria tensione fìlosofìca, Derrida tenta una risposta: un inizio di risposta, o l'inizio di un dialogo ormai mancato (perché Foucault non può più replicare), in cui si disegna il luogo doppio e paradossale della psicoanalisi, una specie di "cerniera" o di porta che apre e chiude, di pendolo. Il luogo di una logica diversa in cui anche Foucault non ha potuto fare a meno di installarsi. Ma della quale noi stessi abbiamo bisogno perché è anche, necessariamente, il nostro luogo.
Sullo sfondo, inaggirabile, ricompare il problema del potere, ora però associato alla questione della morte, in quella "perpetua spirale" del potere e del piacere nella quale Freud ha osato una volta affondare lo sguardo.
Pier Aldo Rovatti
Jacques Derrida è una delle figure di maggior spicco della filosofia contemporanea.

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