Far Nascere Dio
Lettere di un insubordinato 1943 - 1992
Satprem
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- Prezzo € 19,75 invece di 23,24 sconto 15%
- Mediterranee Edizioni
- Libro - Pagine 495
- Formato: 16x24
- Anno: 1998
Tutti i libri di Satprem – romanzi, racconti, saggi – sono contemporaneamente una sfida e un viatico, spalancano orizzonti e danno le vertigini. Appartengono a quel genere di opere che spronano il lettore a buttarsi per le via del mondo e al tempo stesso a intraprendere il proprio tragitto interiore.
Opere del genere sono rare, e il più delle volte tenute a distanza prima che s’impongano con la loro evidenza, con la loro folgorante e spietata lucidità... Queste lettere che si succedono nell’arco di mezzo secolo (1943-1992) non costituiscono delle “memorie”: rivelano un percorso che cerca via via il proprio tracciato, lo perde, lo conquista. Ognuno viene invitato senza mezzi termini a seguire l’intimo tragitto di una delle avventure più radicali, e più sconvolgenti, del nostro tempo...
Le lettere di Satprem, buttando a mare tante sedimentazioni di tombe e di paure, hanno fortificato potere di rompere gli ormeggi da ogni norma stabilita, anzi di chiedere l’impossibile. Una caparbia vocazione, quella di Satprem. Che dice infatti: “Non saranno mai troppi gli insubordinati, mai troppi i provocatori. In un certo senso, ho fatto di tutto per portare scandalo e scompiglio dovunque passassi”.
Satprem, bretone di origine, è nato a Parigi il 30 Ottobre 1923.
A 18 anni fa parte della Resistenza contro i nazisti. Un giorno si accorge che nel suo gruppo c'è una spia: «Allora mi sono messo in moto per avvertire i compagni. Il primo da cui sono andato era il traditore. Appena sono uscito da casa sua è arrivata a tutta velocità un'auto della Kriminal Polizei e ne sono balzati fuori due uomini con la rivoltella in pugno...».
Un anno e mezzo nei lager nazisti: «Che cosa resta di un uomo quando non c'è più niente?». Incalzato da questa domanda, con la sete di spazio che gli ha lasciato nel suo cuore la sua infanzia sulle coste della Bretagna, Satprem girerà il mondo alla ricerca di "che cos'è DAVVERO un uomo". Dopo una breve parentesi come funzionario governativo nell'allora colonia di Pondichéry, dove incontra Sri Aurobindo e Mère, Satprem - sarà Mère a chiamarlo così: "uno che ama davvero" - si butta in una serie di esperienze estreme: in Nepal a fumare l'oppio, a cercare l'oro nella foresta amazzonica, in Brasile nelle miniere di mica, nell'Africa Nera...
Nel 1954 torna a Pondichéry: «Mère mi ha fatto capire che c'era un'altra avventura...». Satprem scoprirà a poco a poco la fantastica avventura che Mère sta vivendo e che un giorno comincerà, fisicamente, anche per lui.