Millecinquecento anni di errori e manipolazioni nella traduzione dei Vangeli - Nuova edizione

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Ehrman, una delle massime autorità mondiali nel campo degli studi biblici, ci guida a scoprire dove e perché furono effettuate le più importanti modifiche ai Vangeli, come si è giunti a stabilire il testo che viene stampato ai nostri giorni e come i critici testuali, simili a pazienti investigatori, cerchino di individuare dalle versioni antiche e manipolate le parole originali dei Vangeli.
Quanti sanno che il famoso episodio dell'adultera che Gesù salva dalla lapidazione con la frase, "Chi è senza peccato scagli la prima pietra", non apparteneva originariamente al Vangelo di Giovanni, ma fu aggiunto da uno sconosciuto copista?
E che furono aggiunti anche gli ultimi dodici versetti del Vangelo di Marco?
Fatti del genere sembrano incredibili e si potrebbe pensare che siano clamorose eccezioni. Ma non è così. Errori, aggiunte, varianti e modifiche sono invece la regola nella lunga e complessa storia che ha portato dalla stesura dei primi Vangeli al testo che leggiamo oggi.
Anzi, le manipolazioni erano così comuni che l'autore dell'Apocalisse minacciava di dannazione chiunque avesse osato aggiungere o togliere qualcosa al suo componimento.
Tutti noi pensiamo, perlopiù, di leggere nel Nuovo Testamento se non proprio le parole esatte pronunciate da Gesù, almeno quelle scritte dai vari autori dei testi che lo compongono.
La verità, invece, è che di nessun Vangelo possediamo il manoscritto originale, e per quasi millecinquecento anni, fino all'invenzione della stampa, le copie che tramandavano la tradizione cristiana subirono infinite vicissitudini e furono ripetutamente trascritte a mano da copisti talvolta distratti o stanchi, talaltra incolti, sempre, comunque, profondamente influenzati dalle controversie culturali, teologiche e politiche della loro epoca.
Come ci mostra Bart D. Ehrman, le copie più o meno antiche giunte a noi differiscono tra loro in una miriade di punti: alcune discrepanze sono insignificanti, ma altre toccano nodi centrali della dottrina come, per esempio, la natura divina di Gesù o il mistero trinitario, e sono il frutto di alterazioni, sia intenzionali sia accidentali, introdotte dagli scribi.
Ciò rende assai difficoltoso il tentativo di ricostruire con precisione il testo originale, sforzo che vede impegnati numerosi ricercatori, tra cui Ehrman stesso.
Bart D. Ehrman dirige il dipartimento di studi religiosi dell'Università del North Carolina. Autorevole studioso del Nuovo Testamento, della chiesa delle origini e della vita di Gesù, è autore di numerosi saggi, fra cui I Cristianesimi perduti (2005) e, da Mondadori, il best seller La verità sul Codice da Vinci (2005) e Gesù non l'ha mai detto (2007).





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Scritto da: patrizia
ottimo,molto preciso,fa molto riflettere.Lo consiglio x chi vuole aprire i propri orizzonti ed avere una visuale più ampia su quello che sono le religioni e su ciò che fanno intendere che non sempre corrisponde a ciò che è.
Scritto da: roberto
Si tratta di un libro molto interessante , basato su studi rigorosi di un'infinità di testi antichissimi in greco , aramaico , ebraico e latino;purtroppo qualcuno che non ha evidentemente capito la differenza fra un saggio a livello universitario e un mediocre romanzo, lo ha paragonato al "Codice da Vinci", dimostrando di non aver capito nulla , e di essere vittima dell'oscurantismo.
Scritto da: Rossana
Notevole. Approfondito. Criticamente molto valido.
Scritto da: matteo
L'ennesimo libro sul genere del "Codice da vinci", con un marketing accurato e perfezionato in tutti i suoi aspetti, e volto a far comprare il libro e a far confusione sulla vicenda più importante della storia umana e spirituale che sia mai avvenuta da quando uomo e donna esistono. Una parola in più su questo argomento, serve solo a dare gran cassa alla casa editrice. Ci troviamo di fronte all'ennesimo tentativo di sabotaggio testi veri. Manteniamo fede ai vangeli che già abbiamo. E basta!Scritto da: Paolo
Strano, stranissimo che in un paese come l'Italia da sempre ostaggio culturale oltre che spirituale del Vaticano, sia stato pubblicato tale libro di Bart Ehrman ( ricordo che il titolo originale suona 'The Orthodox Corruption of Scriptures' ). Un libro che, più che un sasso, rappresenta un macigno gettato nello stagno dell'ortodossia dogmatica del Cattolicesimo. Altro che certezze assolute sin dall'inizio come ci hanno sempre voluto far credere, ma invece una lenta, faticosa nonchè dolorosa 'querelle' non riguardo alle quisquilie, ma riguardo alle cosiddette 'verità di fede rivelate'. Un libro coraggioso e svincolato dalle mafie culturali vigenti. Imperdibile.
Vadim Zeland
Lucia Giovannini
Eckhart Tolle