Da Pericle ai Templari, dal Seicento europeo a John Rawls, da Amartya Sen alla loggia P2

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Si chiede Mauro Cascio: «Possiamo arrivare ad una definizione del termine liberalismo che risulti immune da limiti? Riusciamo, in assenza di una definizione, a rendere lo spirito, almeno quello, del pensiero liberale? Noi partiamo definendo qui il liberalismo come quell'umanesimo integrale che considera l'individuo nella sua assoluta indipendenza da ogni logica comunitaria (credenze religiose, appartenenza ad una classe sociale, ad una razza, ad un popolo).
Tenteremo di verificare, di migliorare questa prima definizione andando a verificare lo spirito di quelle tappe del pensiero umano in cui alcuni valori, ispirati da visioni liberali, hanno prevalso rispetto ad altri. La nostra verifica non sarà storicistica ma quasi organicistica, dando implicitamente per scontato che le stazioni in cui ci fermeremo siano da intendersi come momenti di un unico processo, di un unico movimento, di un unico sviluppo».
"La libertà, come la religione, è stata movente di buone azioni e pretesto abituale per crimini; da quando il suo seme fu piantato ad Atene, 2460 anni fa, fino a quando il raccolto maturo è stato mietuto dagli uomini della nostra razza. Essa è il frutto delicato di una civiltà matura; e appena un secolo è passato dal tempo in cui popoli coscienti del significato del termine scelsero di essere liberi". Sono le parole con cui Lord Acton apre la sua Storia della libertà e che ben rappresentano, a mio avviso, lo spirito del nuovo lavoro di Mauro Cascio, Grandezze e miserie del pensiero liberale. Un'opera originale, nella sua impostazione generale, a volte coraggiosa, qua e là persino incosciente. Sempre e comunque godibile.
(dalla nota introduttiva di Licio Gelli)
Mauro Cascio, giornalista e scrittore, si interessa da anni di storia, filosofia e religioni. Curatore di numerosi saggi di ebraismo, ha fondato l'Antologia di Studi Tradizionali Luz e il Trimestrale di orientamento liberale Diritto e libertà con le firme di Piero Ostellino, Sergio Romano, Adriano Sofri, Emma Bonino, Walter Veltroni e le testimonianze di Rita Levi Montalcini e Michael J. Fox. Ha organizzato incontri culturali con Marcello Veneziani, Giacomo Marramao, Gianfranco De Turris e Giano Accame. É direttore editoriale della Rubbettino per la quale cura una collana di filosofia della religione.

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