Come fa un cervello da primate come il nostro a imparare a leggere? Che cos’è la dislessia? Ci sono metodi di insegnamento della lettura migliori di altri?
A queste domande risponde Dehaene guidandoci con la consueta maestria nelle conquiste più recenti delle neuroscienze e mostrandoci che nel corso dell’evoluzione l’acquisizione della lettura è stata lenta, parziale e non priva di difficoltà, come indicano i ripetuti scacchi cui vanno incontro i bambini.
Tutto questo ha un valore non solo teorico ma anche pratico, soprattutto in vista di una nuova pedagogia.
Stanislas Dehaene, uno dei più brillanti scienziati cognitivi, è titolare della cattedra di Psicologia cognitiva sperimentale al Collège de France.
Scritto da: Mario Casu (Cagliari)
Uno straordinario viaggio attraverso neuroni e cultura, tra processi neurofisiologici e prestazione. L'autore dimostra come la lettura e la scrittura siano state condizionate da circuiti neuronali preesistenti, utilizzati ad altri scopi e "riciclati" per permettere l'attivazione di una competenza che a sua volta genera nuovi circuiti e nuova cultura. Vengono presentate le più recenti scoperte delle neuroscienze al fini di costruire ponti e nuovi percorsi di ricerca e, anche, di applicazioni operative nella psicologia, nella pedagogia e, perfino, nella didattica. Un testo essenziale per chi si occupa di didattica di letto-scrittura e per chi si occupa delle difficoltà ad essa connessa, a cominciare dalla dislessia. Un libro che dimostra come le conoscenze più tecniche possano essere presentate in una forma discorsiva, accattivante, in alcuni punti, addirittura affascinante.