Il Codice della Felicità - Libro di George Pratt e Peter Lambrou
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Il Codice della Felicità

Con la tecnica dei 4 passi

 
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Il Codice della Felicità George Pratt Peter Lambrou

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Perché non sono felice? Perché sono ansioso, nervoso, insicuro o sempre preoccupato? Perché non riesco a trovare o a portare avanti una relazione gratificante? Perché non trovo un lavoro che mi piace? Anche tu ti poni domande simili ogni giorno?

Il dott. George Pratt, un vero guaritore moderno, e il suo collega il dott. Peter Lambrou hanno trovato una risposta a tutte queste domande attraverso la Tecnica dei 4 passi. Dopo molti anni di ricerca, utilizzando gli strumenti della psicologia convenzionale insieme a nuovi metodi d’avanguardia, i due autori hanno messo a punto un metodo, semplice, efficace e che puoi seguire da solo, per guarire dalla negatività e raggiungere il successo, l’amore, la realizzazione personale, la creatività e soprattutto la gioia interiore.

Ne Il Codice della Felicità Pratt e Lambrou ti spiegano cos’è questo percorso, come funziona e come puoi applicarlo su te stesso. Per ciascuno dei 4 passi sono presentati semplici esercizi che puoi svolgere in maniera autonoma.

Qualunque cosa stia accadendo nella tua vita, qualunque cosa ti separi dal successo, dalla gioia incondizionata che desideri, c’è una strada che ti porterà alla meta. Scoprila in queste pagine.

“Sono certo che questa tecnica cambierà in meglio la vita di molte persone”.

Larry King (famoso presentatore della CNN)

INDICE

Prefazione di Larry King

Introduzione –La domanda di Stefanie

Capitolo 1. Intervista con voi stessi

Capitolo 2. Sette convinzioni limitanti

Capitolo 3. La pulce e l’elefante

  • Fase 1 – Identificare

Capitolo 4. Un elemento di disturbo della Forza

  • Fase 2 – Liberare

Capitolo 5. Il vostro codice personale della gioia

  • Fase 3 – Riprogrammare

Capitolo 6. Fissaggio

  • Fase 4 – Fissare

Capitolo 7. Il salto di qualità

Capitolo 8. Una vita di ricchezze

Conclusioni – Una gioia più profonda

Appendice A – Il Percorso a Quattro Fasi

Appendice B – Comprendere il biocampo

APPROFONDIMENTI

Il codice innato della gioia.

Se avete fatto un elenco di vari eventi della vostra infanzia ma non siete sicuri al 100% di quale sia quello più significativo, non preoccupatevi: avete abbastanza materiale su cui lavorare.

Il bello della Tecnica dei Quattro Passi è questo: è estremamente indulgente. In altre parole, non dovete preoccuparvi di “fare le cose giuste”. Anche se avete in mano solo qualche vaga informazione, il percorso funzionerà e quella nebbia di angoscia inizierà a dissiparsi.

Perché? Perché gli esseri umani sono progettati per autocorreggersi.

L’organismo umano è fatto per autobilanciarsi attraverso ciò che la scienza chiama omeostasi, che significa semplicemente che abbiamo una forte tendenza a ripristinare l’equilibrio qualunque sia la condizione di squilibrio in cui ci troviamo. È per questo che la nostra temperatura corporea gravita costantemente attorno a 37 °C e il pH del nostro sangue è normalmente molto vicino a 7,35. Lo stesso vale per il nostro stato emotivo. In noi è insito un equilibrio emotivo che il nostro organismo tende fortemente a mantenere, e a cui ritornerà alla primissima occasione. Cioè non appena vengono rimossi i blocchi che le circostanze più dolorose della vita hanno messo in mezzo alla strada. È come un’attrazione gravitazionale: un codice innato della gioia.

Per illustrare quanto sia forte questa innata tendenza a ritornare al nostro equilibrio emotivo, e quanto sia efficace l’aiuto della Tecnica dei Quattro Passi, eccovi un’altra storia prima di passare al prossimo capitolo.

L’illuminazione di David

Qualche anno fa un giornalista di nome David ci intervistò per una storia che stava scrivendo. Descrivendo il nostro lavoro, gli chiedemmo di pensare a qualcosa che lo tormentasse, qualcosa che forse potevamo aiutarlo a risolvere con una dimostrazione pratica. Ci pensò per un istante, poi disse: «Beh, ok, forse qualcosa c’è». E ci disse di un suo persistente risentimento relativo a un matrimonio precedente. Lo guidammo attraverso la Tecnica dei Quattro Passi, poi gli chiedemmo come si sentiva. Scrollò le spalle: «In realtà non molto diversamente da prima. Forse un po’ più leggero, ma niente di straordinario. Comunque questa cosa non mi tormentava così tanto neanche prima».

Continuammo l’intervista, poi ci salutammo.

Il giorno dopo ricevemmo una telefonata da David. La sua voce quasi usciva dalla cornetta dall’emozione. «Non potete immaginare quello che è successo!», disse, e ci raccontò quello che era accaduto quel giorno stesso.

Quella mattina (la mattina successiva al nostro incontro) David doveva recarsi in un hotel lì vicino per un’intervista con uno scrittore della zona. All’ultimo minuto il suo interlocutore dovette tornare a casa e lasciò in hotel un biglietto per David chiedendogli se poteva raggiungerlo là per fare l’intervista.

David fu preso dall’ansia. Non era del posto, stava usando un’auto noleggiata senza GPS e non sapeva la strada. L’autore che doveva intervistare viveva a Rancho Santa Fe, distante mezz’ora da lì e in fondo a una lunga strada di campagna piena di curve.

Ma c’era di peggio. Come poi scoprimmo, percorrere strade sconosciute era proprio il tallone di Achille psicologico di David.

«Da sempre», ci spiegò, «ho il panico assoluto dei percorsi stradali. Se devo andare da qualche parte dove non sono mai stato, da solo, senza nessuno che mi faccia da navigatore, l’ansia mi paralizza. Anche se ho una buona cartina e ottime indicazioni, nel momento in cui qualcuno inizia a spiegarmi come arrivare a destinazione la mia mente si chiude. Non sento, non riesco a ricordare».

Ancora peggio, la persona dell’hotel era riuscita a dargli solo indicazioni vaghe. David era partito per fare l’intervista senza una cartina né indicazioni precise, sicurissimo di perdersi completamente dopo pochi minuti.

«E sentite questa», disse. «Non solo non mi sono perso, ma non ho avuto neanche un istante di ansia. Ho aperto il finestrino, mi sono goduto il panorama, e ho semplicemente guidato, là in mezzo al nulla. Non ho mai provato panico, neanche per un istante, e ho trovato la strada senza alcun problema. So che sembra assurdo, ma non mi era mai successo prima d’ora!».

Come ricorderete, noi non avevamo lavorato su David per questo problema. Non sapevamo neanche che ce l’avesse: non ne aveva affatto parlato. Pensavamo di lavorare su di lui per una cosa, e grazie a quella piccola apertura il senso innato di David per l’omeostasi emotiva ha colto l’opportunità di risolvere un problema completamente diverso, di cui addirittura ignoravamo l’esistenza.

Ecco quanto è versatile e potente la Tecnica dei Quattro Passi.

AUTORI

Dott. George Pratt è psicologo specializzato in psicoterapia, ipnosi, tecniche mind/body ed esperto nel miglioramento delle potenzialità umane. Vanta numerose collaborazioni e cattedre presso le più prestigiose università americane. Ospite frequente dei talk-show di Larry King.

Dott. Peter Lambrou è professionista nella gestione di stress, ansie lavorative, emozioni. Ha scritto moltissimi libri di successo sul tema dell’ipnosi e dell’autoipnosi per la guarigione emozionale. Numerose le sue partecipazioni come speaker presso grandi eventi come l’Anthony Robbins Platinum Partnership, e ad innumerevoli show televisivi e radiofonici.

 

Le vostre recensioni

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Scritto da: - 26 marzo 2013

Il Codice della Felicità spiega bene come poter vivere in modo più felice. Il successo, quello genuino, duraturo e gratificante, non è essere ricchi. E' vivere una vita di ricchezze, ma seguendo un percorso personale in modo più equilibrato. La ricerca indica che le persone grate hanno più energia e ottimismo, sono meno influenzate dalle noie della vita, sono più resilienti di fronte allo stress, sono più in salute e soffrono meno di depressione rispetto a tutti gli altri. Oggi c'è un settore in crescita chiamato "psicologia positiva", che si concentra sulla comprensione di ciò che rende le persone in grado di vivere una vita piena e gratificante, infatti le persone che si concentrano su obiettivi di vita "eudaimonici" (con orizzonte temporale A LUNGO TERMINE) tendono a vivere più a lungo e nell'invecchiamento hanno una salute mentale migliore. In uno studio su circa mille soggetti di età media attorno agli ottant'anni quelli che riferivano un maggiore senso di determinazione nella vita avevano una probabilità più che dimezzata di sviluppare il morbo di Alzheimer. "Un grande esempio di gratitudine è la storia del signor W. Mitchell, che ebbe un terribile incidente motociclistico che gli causò la perdita di alcune parti delle dita e gravi ustioni su due terzi del suo corpo. Dopo il secondo incidente quasi mortale che lo portò sulla sedia a rotelle, oggi viaggia in tutto il mondo portando la sua testimonianza: "Prima di rimanere paralizzato potevo fare diecimila cose, Ora ne posso fare novemila. Potevo aggrapparmi alle mille che ho perso o alle novemila che mi sono rimaste". Questa è una persona che sa come gestire il proprio sistema di attivazione reticolare, e ha un muscolo della gratitudine estremamente sviluppato" George Pratt e Peter Lambrou

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