Perchè tornare a riparare le cose da sé può renderci felici

Ti è piaciuto questo libro? Scrivi una recensione!
Ricorda anche di condividerlo (clicca sui bottoni qui sotto)
Il lavoro manuale è un'ottima medicina per l'anima: l'umanità prima di noi lo ha sempre saputo, è ora di riscoprirlo.
Con il racconto della sua stravagante storia personale Crawford ci mostra come i mestieri manuali possano offrire spazi di libertà e appagamento del tutto dimenticati da molti di noi.
Anche sul piano intellettuale: riparare una motocicletta, per esempio, richiede una profonda conoscenza degli oggetti che si hanno tra le mani e nello stesso tempo un finissimo intuito, una spiccata capacità di «riconoscere modelli», di ricondurre la specificità di ogni caso a situazioni tipiche.
Dedicarsi a un lavoro manuale significa rispondere a criteri di valutazione oggettivi, condivisi da tutti coloro che praticano lo stesso mestiere. Significa vivere in uno stato di responsabilità personale nei confronti degli oggetti che ci circondano. E soprattutto significa stare dentro una «comunità di utilizzo», in cui i rapporti personali esistono ancora.
Se tutto questo non bastasse, Crawford ci mostra perché riparare le cose con le proprie mani ci spinge a un consumo più consapevole, ci rende padroni di quello che possediamo, e non schiavi di una tecnologia nascosta e oscura, e ci conduce a una relazione migliore con il nostro ambiente.
Insomma, ci fa stare meglio.






Robert T. Kiyosaki
Salvatore Brizzi
Alexander Loyd