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In viaggio con i maestri invisibili. Nuova edizione

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Igor Sibaldi è scrittore e teologo. Nato a Milano, dove vive tuttora, ha pubblicato diversi romanzi presso Mondadori, per cui ha curato l'edizione di numerosi classici della letteratura russa, tra i quali i Racconti e Perché la gente si droga di Tolstoj, l'Album Tolstoj, i Romanzi Brevi di Dostoevskij e le Fiabe siberiane, con un'introduzione sullo sciamanesimo. Studioso di teologia neotestamentaria, dal 1997, con il suo romanzo-saggio I maestri invisibili, ha cominciato a narrare la sua personale esplorazione "dei miti e dei terrori dell'aldilà".





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Scritto da: libera
Questo libro l'ho trovato molto interessante e mi ha aperto ad un nuovo modo di vedere le cose. Parole e frasi che mi hanno fatto pensare.... insomma bello!!!!! Ve lo consiglio se volete leggere qualche cosa che và un pò più in là dei soliti libri... Ciao a tutti!
Scritto da: giulia matilde
Quando ho letto " i maestri invisibili" sempre dello stesso autore ho impiegato 1 anno!!!!!! non perchè non sappia leggere!!!!! Ma solo... non era ancora il mio momento. Poi ad un tratto è andato come l'olio è l'ho riletto più volte ad ogni lettura comprendevo sempre di più, poi ho aspettato con ansia che Igor Sibaldi scrivesse " il frutto proibito della conoscenza ", mi ha lasciato senza fiato!!!!!!!! Non sono facili letture ma ritengo che ognuno di noi possa leggere l'Autore solo quando si è pronti, altrimenti non si entra in sintonia con quello che ci trasmette..... ed è veremente tanto!!!!!! Buona lettura
Scritto da: Alfonso
Leggendo le opere di Igor Sibaldi, confesso di essermi sentito spiazzato e disorientato. Se, da un lato, le singole frasi appaiono piene di significato, chiare e comprensibili, dall'altro, mi sfuggiva il senso generale e la chiave interpretativa dell'intera struttura letteraria, come se ci fosse un senso più elevato che la mia mente, non addestrata a simili riflessioni, non riusciva ad attribuire. E solo rileggendo alcuni passaggi centrali che sono riuscito a sistemare le varie spiegazioni nel giusto contesto, come quando si acquista un appartamento nuovo e non si sa bene come collocare i nostri mobili, se non dopo un attento ragionamento. Solo allora tutto appare come una scoperta continua, il ritrovamento di concetti appresi un tempo e poi dimenticati, la puntualizzazione di insegnamenti che solo adesso acquistano per me un contenuto chiaro ed evidente.
Penso ad esempio alla mitologia classica ed è davvero interessante la rilettura che l'Autore compie di alcuni tra i più conosciuti miti egizi, greci, ebraici ed il modo giusto di decifrare ed interpretare la misteriosa simbologia che li ha resi così famosi: gli indovinelli della Sfinge, Teseo ed il Minotauro, Prometeo ed il fuoco sacro, Persefone e il dio degli Inferi. E non voglio neanche dimenticare quella favolistica che da sempre accompagna la crescita di ogni bambino, come Pollicino e Babbo Natale, Biancaneve e le stanze di Barbablù, la Lampada di Aladino.
Sono tutti percorsi iniziatici che portano ciascuno di noi a riconoscersi negli esploratori leggendari, alla scoperta del nostro 'io profondo', dei nostri talenti e di quelle capacità inespresse in quanto limitate dalla paura di non farcela. E questa paura è personificata dalla figura del Diavolo, il Signore delle Porte, non più inteso come la rappresentazione e manifestazione del male supremo, ma come l'espressione delle barriere e degli ostacoli che noi stessi frapponiamo alla nostra evoluzione, a quella conoscenza a cui da sempre aspiriamo, a quella percezione e statura interiore che può cambiarci da un giorno all'altro se solo superassimo i ristretti confini del nostro 'io egoico'.
Ed è questa riflessione sul concetto di 'demonio' che si dimostra centrale in tutta l'opera, non inteso come personificazione di un essere diabolico, che vive in un ambiente di fuoco e fiamme come lo presenta l'iconografica classica, ma come la rappresentazione delle nostre paure, l'immagine di quei limiti e confini contro cui l'essere umano è chiamato a confrontarsi e superare, se vuole veramente crescere e progredire; altrimenti rimarrà comunque segregato in una sorta di limbo, fatto di rimpianti, nostalgie e sensi di colpa che lo vincolano al passato e gli impediscono di intravedere un futuro, privandolo di quelle forze ed energie che risultano indispensabili per affrontare qualsiasi impegno e attività. Altrettanto interessante è il concetto di 'desiderio' e dei motivi che ne pregiudicano la realizzazione.
Quanto più il desiderio è il prodotto della ragionevolezza, di un calcolo statistico di probabilità, della paura di desiderare solo cose possibili o del senso di colpa per non aver tentato altre strade, tanto più questo desiderio risulta già minato nella sua attuazione perché è pieno di barriere ed ostacoli creati dalla nostra mente. Se invece si prova a focalizzare l'attenzione sull'oggetto del nostro desiderio con sentimento, precisandone dettagli e finalità, allora si attiva un processo fatto solo di emozione, che diventa preghiera, non necessariamente esplicitata a parole ma anche con il semplice pensiero. Il desiderio deve essere libero da vincoli e limiti ed è proprio questo che impedisce all'essere umano di realizzare i suoi sogni più reconditi, ristretto com'è nei suoi spazi circoscritti e parziali.
Come ho già scritto per "I maestri invisibili" dello stesso Autore, credo che si possa leggere questo libro secondo una duplice prospettiva: con la chiara intenzione di avere indicazioni precise su come contattare i propri Spiriti Guida e Sibaldi, in questo senso, offre al lettore una panoramica approfondita delle regole da seguire e delle procedure da applicare per riuscire nell'intento; oppure come espressione di personali riflessioni che l'Autore ha compiuto sull'aldilà, sull'anima umana, su quei confini misteriosi e inesplicabili che da sempre affascinano la letteratura mondiale (basti solo pensare alla Divina Commedia, al Faust, agli stessi Vangeli).
Io ho preferito approcciare questo libro con il secondo metodo, secondo una visione più narrativa, senza preoccuparmi molto dell'esistenza o meno di una dimensione interiore, inesplorata e lontana, probabilmente per alcune mie resistenze mentali che mi impediscono di sperimentare questo fenomeno. Ma, il fatto stesso di aver letto un'opera del genere mi fa ben sperare in un cambiamento e, tutto sommato, mi piacerebbe molto!
Per chi volesse corrispondere con me, ecco la mia mail: alfocentauri chiocciola tiscali punto it
Scritto da: annalisa
Splendido libro.
Robert T. Kiyosaki
Salvatore Brizzi
Alexander Loyd