I mille volti di un continente in movimento, tra culture secolari e un futuro che già conosciamo
Leggendo questo libro, che nell'avvincente varietà delle sue pagine si offre come autobiografia e reportage, cronaca di costume e racconto d'avventura, ci si trova a rivivere gli eventi che hanno segnato la storia asiatica degli ultimi trent'anni, a ripensare ai grandi ideali che l'hanno formata e ai protagonisti delle sue svolte, a dare uno sguardo al suo futuro.
E al tempo stesso Terzani ci invita a prestare ascolto all'altra voce, quella dell'Oriente vero, vissuto nella sua quotidianità, in mezzo alle donne e agli uomini, alle difficoltà, ai contrasti, ai riti, alle curiosità ai mille volti del continente che più degli altri sembra destinato a influenzare il nuovo secolo che è cominciato.
Tiziano Terzani e l'Asia, una storia lunga una vita. Ma è Terzani a raccontarci l'Asia o è l'Asia a raccontarci Terzani? Difficile dirlo, tanto forte è il legame che quest'uomo ha stretto con il più misterioso e contraddittorio dei continenti.
Tiziano Terzani nasce a Firenze nel 1938 e dal 1971 è corrispondente dall'Asia per il settimanale tedesco Der Spiegel.
Vissuto a Singapore, Hong Kong, Pechino, Tokyo e Bangkok. Nel 1994 si trasferisce in India con la moglie Angela Staude, scrittrice, e i due figli. Profondo conoscitore del continente asiatico, Terzani diventa uno dei giornalisti italiani che gode di maggior prestigio a livello internazionale.
Con metà della vita vissuta in Asia, Tiziano ha finito per assomigliare davvero ad un orientale: vestito di bianco, con sandali, barba lunga e capelli raccolti, gli occhi stretti e vivacissimi, la risata pronta.
Quando nel 1997 gli viene diagnosticato il cancro, si mette di nuovo in viaggio, alla ricerca della cura per il suo malanno. Da questa ricerca nasce la sua ultima opera, il libro che ha conquistato il cuore di migliaia di vecchi e nuovi lettori "Un altro giro di giostra".
Al termine del suo viaggio, Tiziano Terzani non trova - forse - la cura che cercava, scopre anzi che “la malattia è la cura”, e incontra strada facendo risposte alle mille domande che ognuno si pone: qual è il mio posto nel mondo, che senso dare al mio esistere e morire. Temi importanti, affrontati sempre con ironia, leggerezza, e profonda onestà. Il suo grande regalo, e forse uno dei segreti del suo successo, è stato quello di sapere restituire le proprie esperienze nella loro essenza primordiale: con un linguaggio chiaro, accessibile.