La Programmazione Neurolinguistica e la struttura dell'Ipnosi
Richard Bandler è considerato uno dei più grandi geni del nostro tempo: è il co-creatore del campo di sviluppo personale conosciuto come Programmazione NeuroLinguistica (PNL). È conosciuto per il suo stimolante senso dell'umorismo, per la sua abilità di affascinare e intrattenere il pubblico, come pure per la sua brillante capacità di trasformare la vita delle persone. È autore di 25 libri che sono stati tradotti in più di 40 lingue. Negli ultimi 30 anni ha insegnato a oltre un milione di persone in workshop in tutto il mondo. Che lo si consideri un innovatore nel campo della psicologia e della psicoterapia, un matematico, un fisico, un saggio o un filosofo, Bandler unisce la sua conoscenza della mente umana a un'immensa capacità di individuare modi per dare speranza alle persone e insegnare loro come diventare 'libere". Nella sua attività di formazione Bandler utilizza metafore raffinate che fissano l'apprendimento ad un livello inconscio e che rendono le persone capaci di sviluppare abilità per comprendere ciò che desiderano nella vita.
Scritto da: Riccardo Circi (Avezzano)
“L’ipnosi non è una pratica misteriosa rigorosamente confinata nello studio del terapeuta, o nel laboratorio dello sperimentatore; essa è un modo di comunicare, una dimensione di vita che investe tutta la persona e proietta i suoi benefici effetti in tutte le direzioni e su tutti gli aspetti del comportamento umano. Questo libro insegna, più che a curare, a vivere con ciò che chiamiamo ipnosi”.
In questa frase, riportata sulla copertina del libro Ipnosi e Trasformazione, è racchiusa tutta la filosofia e tutte l’essenza di ciò che in PNL viene definito “ipnosi”. L’ipnosi non è affatto un gioco di prestigio, e nemmeno una “tecnica” per controllare la mente altrui. Essa è piuttosto uno stato di coscienza alterato naturalmente prodotto dal nostro cervello. In questo particolare stato di coscienza, le frequenze cerebrali sono rallentate rispetto ad uno stato di veglia normale. Numerosi studi scientifici hanno dimostrato come in tali stati la mente umana è più disponibile ad accogliere suggestioni, ed in tal senso è maggiormente “programmabile”. Nella vita quotidiana capita a tutti noi di entrare e di uscire in continuazione da stati alterati di coscienza.
Ci troviamo in questi stati mentre ci perdiamo a fantasticare su qualcosa; oppure mentre guardiamo la televisione; così come mentre guidiamo l’automobile senza prestare alcuna attenzione conscia al fatto di guidare; viviamo uno stato di coscienza alterata anche mentre trascorriamo momenti di piacevole intimità assieme alla persona amata. Se mentre proviamo ognuna di queste esperienze qualcuno misurasse le nostre frequenze cerebrali, potremmo constatare che esse subiscono un rallentamento. “Essere in ipnosi”, quindi, vuol dire semplicemente accedere a questi stati di coscienza. “Essere ipnotisti” vuol dire riuscire a riprodurre consapevolmente tali stati attraverso un accurato e consapevole uso delle parole. Per quale motivo? Quali sono le finalità? Perché sarebbe utile portare le persone a vivere uno stato alterato di coscienza?
Il motivo lo abbiamo già spiegato: gli studi sul cervello hanno dimostrato come la mente umana, quando viaggia su determinate frequenze, è particolarmente portata a raccogliere ed immagazzinare suggestioni. Questi stati alterati risultano quindi particolarmente utili per generare cambiamenti nelle persone. L’utilità di un libro come Ipnosi e Trasformazione è soprattutto quella di farci comprendere la filosofia alla base dell’uso che in PNL viene fatto dell’ipnosi, smontando molti fra i più comuni “falsi miti”. Nonostante la sua pubblicazione in lingua originale risalga al lontano 1981, esso risponde agli interrogativi più attuali. Mai come oggi, nel nostro paese, sarebbe necessario leggere un libro del genere per fare chiarezza su cosa sia l’ipnosi: questo perché mai come oggi la percezione di questo termine risulta assai distorta.
Considerare l’ipnosi come una “pratica misteriosa”, oppure come una “metodologia di esclusivo appannaggio di medici e psicoterapeuti” è qualcosa che ci limita e che ci preclude l’accesso ad importanti capacità di cui siamo ancora inconsapevoli. L’ipnosi non è altro che uno stato naturalmente prodotto dalla nostra mente, e dietro questo stato sono celate le più stupefacenti potenzialità della mente umana. Imparare l’ipnosi non vuol dire apprendere una tecnica o imparare a fare qualcosa che non facciamo già naturalmente. Imparare l’ipnosi vuol dire divenire consapevoli di qualcosa che già proviamo e che già induciamo negli altri. Sulle questioni etiche, il dibattito è tuttora aperto. Sono due le domande che più spesso mi vengono rivolte da quando frequento seminari e workshop sugli stati alterati di coscienza... ...continua a leggere la recensione sul sito dell'autore, all'indirizzo http://www.modusmentis.it/it/?p=1260