Senza l'aggiunta di crusca o fibre

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Dieta mediterranea modificata a basso tasso glicemico per sconfiggerel'aumento di peso e disturbi metabolici.
La Dieta Mediterranea nella sua versione più rigorosa, diffusa dallo "Studio dei Sette Paesi" del Prof. Ancel Keys, già dotata di effetti prodigiosi sulla salute umana, è ancora suscettibile di miglioramenti.
È quanto accertato scientificamente nel 2009 da un gruppo di ricercatori dell'I.R.C.C.S. De Bellis di Castellana Grotte (Bari), con una ricerca finanziata dal Ministero della Salute, denomimata "Effetti della Dieta Mediterranea e di Carboidrati a basso Indice Glicemico sulla Sindrome Metabolica".
Questa dieta, sperimentata su una coorte di pazienti già affetti da disturbi metabolici, "è risultata più efficace non solo della dieta di controllo LN.R. A.N (già Istituto Nazionale della Nutrizione), ma anche della Dieta Mediterranea semplice, per controllare peso, circonferenza vita, pressione arteriosa, GPT, glicemia, emoglobina glicata, trigliceridi e colesterolo HDL. È importante mettere in evidenza che l'applicazione di queste diete è legata agli alimenti che la compongono, in particolare agli alimenti a basso Indice Glicemico usati. Tra questi spicca la pasta, d'integrale non ricostituito, asciugata a bassa temperatura" - Dr. Giovanni Misciagna, epidemiologo biostatistico.





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