La Isha figura nella parte mantra dello Yajur Veda “bianco”, ed è una delle più antiche e venerate Upanishad; ma non si può dire che sia anche tra le meglio comprese. La sua brevità e il suo stile ermetico, uniti alle enigmatiche affermazioni che la contraddistinguono, lasciano ben pochi appigli all’esegesi erudita e l’hanno resa ostica ai commentatori di tutte le epoche, al punto che non se ne era praticamente mai avuta un’interpretazione soddisfacente.
Scrive Sri Aurobindo: “E’ concezione fondamentale e radicata del Vedanta che esiste, se solo riusciamo a trovarla, una verità unica universale e comprensiva la quale, pur negandosi alla ricerca dell’intelletto, è accessibile per via d’esperienza e disposta a rivelarsi; una verità in grado di illuminare l’intera esistenza, di svelarla e spiegarne la natura e il fine. Tutta questa esistenza universale, nonostante la moltitudine dei suoi oggetti e la diversità delle sue forze, è unica nella sue sostanza e nelle sua origine; esiste una quantità incognita, X, alla quale può essere ridotta, poiché da quella è nata e mediante quella, e in quella, continua ad esistere. Questa quantità incognita è chiamata Brahman.”
Sri Aurobindo, uno tra i più importanti filosofi e maestri spirituali dell'India moderna. Nasce il 15 agosto 1872 a Calcutta, studia in Inghilterra dall'età di sette anni, dove fu educato essenzialmente da insegnanti occidentali.
Torna in India nel 1892 alla morte di suo padre. Impara il sanscrito per poter comprendere i testi sacri indiani e si dedica quindi allo yoga secondo i suoi principi, facendo cinque, sei ore al giorno di esercizi di respirazione e concentrazione. In questo periodo incontra anche dei maestri che gli insegnano la meditazione.
Tutta la vita successiva di Aurobindo fu dedicata ad applicare la conoscenza spirituale alla vita concreta e a quella psicofisica, per arrivare a trasformare la vita stessa e la realtà esteriore. Questa energia di Verità e Coscienza che Sri Aurobindo chiama "sopramentale" è la sola energia che può produrre una trasformazione dinamica davvero integrale e irreversibile della materia.
All'età di 29 anni Sri Aurobindo si sposa, ma sua moglie non saprà seguirlo nel suo cammino. Nel 1906 si trasferisce a Calcutta, nel cuore dell'agitazione politica, viene arrestato nel 1908, rimane in carcere per un anno, dove approfondisce ancora di più la meditazione.
Nel 1926, con l'aiuto di una collaboratrice spirituale, la Madre, fonda lo Sri Aurobindo Ashram. Sri Aurobindo lascia il corpo il 5 Dicembre 1950.