Un'introduzione all'agricoltura naturale

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Finalmente di nuovo disponibile, dopo tanto tempo, il famosissimo libro di Fukuoka, sull'agricoltura naturale.
Questo libro rappresenta un punto di svolta per riavvicinarsi con occhi fiduciosi e non distruttivi alla creazione. Quando Fukuoka parla di quella che chiama l'agricoltura del "non fare", potrebbe venire in mente Matteo 6,26: "Seguite con lo sguardo questi esseri che volano nel cielo: non fanno né semina, né mietitura, né hanno granai per ammassarvi qualcosa. È vostro Padre, quello celeste, che pensa a nutrirli".
Gli esseri umani lavorano al meglio quando lo fanno per il bene della gente piuttosto che per una "maggiore produzione". Un'agricoltura completa nutre l'intera persona, corpo e anima. Non si vive di solo pane.
Masanobu Fukuoka, nato nel 1914, è il padre della agricoltura naturale o del non fare, come lui stesso la definisce, poiché l'obiettivo della sua ricerca è sempre stato ridurre al minimo gli interventi dell'Uomo sui processi naturali. Ha studiato microbiologia in Giappone e ha iniziato la sua carriera come scienziato del suolo, specializzandosi nelle patologie delle piante. A 25 anni però ha cominciato a mettere in dubbio i preconcetti della scienza dell'agricoltura. Quindi ha deciso di lasciare il suo posto di ricercatore scientifico per tornare nella fattoria della sua famiglia sulla isola di Shikoku nel Giappone del Sud per coltivare mandarini. Ha così iniziato a dedicare la sua vita allo sviluppo di un sistema di agricoltura biologica ed ecocompatibile in concorrenza con l'agricoltura industriale.





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Scritto da: Sandro
c'è sempre più voglia di staccare la spina a questa macchina chiamata civiltà occidentale. Se vogliamo migliorare la nostra vita dobbiamo per forza fare dei passi indietro, e purtroppo la cosa succederà nel modo e tempi sicuramente non migliori. La semplicità dell'esperienza di vita di quest'uomo, caratterizzato da una forte personalità, e la consapevolezza di dover essere un ospite rispettoso verso la natura in cui vive, può diventare motivo di ispirazione per ognuno di noi che sta cercando il proprio filo di paglia per tessere la propria vita.
Scritto da: chiara
Assolutamente da leggere.
Scritto da: antonio
non sono in grado di fare alcun commento. non si commenta un libro "sacro" lo si legge più e più volte e poi ancora e ancora ed ogni giorno qualche pagina per non perdere il contattoio ,così come fanno i preti cattolici con il libro dei Vangeli.
Scritto da: nello
il libro è veramente molto interessante sia per chi decide di dedicarsi all'agricoltura sia che lo legge semplicemente per fare un suo percorso interno, si perchè l'agricoltura non è altro che la proiezione di quello che potremo essere.
Scritto da: luciano
Io ho avuto la fortuna di incontrare Fukuoka nel 83, e ho lavorato nella sua campagna per una settimana. Ancora oggi ricordo la sua voce profonda e calma come di un grande maestro quale lui era. Avrei voluto incontrarlo ancora ma purtroppo se ne è andato. Comunque conserverò per sempre il ricordo di questa persona semplice, umile. Comunque un grande. Ciao Masanobu, grazie di tutto! LucianoScritto da: massimo
Libro fondamentale per chi ama la terra.Scritto da: Vale
Questo è un libro destinato a tutti. Non solo a chi coltiva la terra per lavoro o per passatempo. C'è da chiedersi, e se la semplificazione fatta da Fukuoka nell'agricoltura venisse fatta anche negli altri ambiti lavborativi? il nostro lavoro di tutti i gorni a chi è veramente utile? a che cosa serve? Siamo noi i contadini che si rompono la schiena con attività non-utili e non-necessarie .... libro illuminante consiglio di leggerlo anzi di tenerlo sul comodinoScritto da: simone
Mai titolo fu più azzeccato... Qui non si tratta solo di agricoltura, produzione, consumo... qui si tratta di rimettere in discussione tutto un modello di sviluppo malato; e nel tentativo di guarire s'ammala sempre più... l'uomo deve tornare alla terra, deve tornare alla sua definizione ontologica, senza gli attributi della modernità, che tra l'altro per la maggior parte sono inutili... Occorre rimettersi in discussione nella natura, essere natura, scendere dai metri di voli pindarici che ci siamo costruiti per (ri)scoprire un pò del nostro senso... Chi non vale sulla terra (wasabi), non vale...
Salvatore Brizzi
Robert T. Kiyosaki
Ricardo Orozco