La Scienza Perduta della Preghiera
Il potere nascosto della Bellezza, della Benedizione, della Saggezza e del Dolore. Nuova Edizione
Gregg Braden
- Prezzo € 12,90
- Macro Edizioni
- Libro - Pagine 210
- Formato: 14x19
- - Illustrato a colori
- Anno: 2006-2007
Con grande competenza Gregg Braden ci introduce al modo giusto di pregare per ottenere che la nostra richiesta venga sempre esaudita.
Scopriremo che la preghiera non riguarda tanto il chiedere, quanto la capacità di superare il dubbio che spesso accompagna i nostri desideri, sviluppando le tecniche e gli atteggiamenti che nel libro vengono spiegati accuratamente.
Sono le scuole di antica saggezza che ci hanno tramandato questo stile di preghiera, lo stesso che ancora oggi viene praticato nei monasteri arroccati sulle montagne del Tibet.
Gregg Braden ci spiega che non è necessario usare parole specifiche, tenere le mani in una data posizione o esprimere qualcosa esteriormente, attraverso il corpo; questa antica modalità di preghiera ci invita piuttosto ad assumere un ruolo attivo per ottenere la guarigione fisica, per richiamare l'abbondanza sui nostri amii e familiari e per portare la pace nel mondo.
La preghiera come la conosciamo oggi nella società occidentale si differenzia sensibilmente dalle forme tramandateci per migliaia di anni dalle antiche tradizioni. Secondo Braden, gli antichi ritenevano che le emozioni – specialmente quella forma di sentire che chiamiamo “preghiera” – fossero la più potente forza presente nell’universo, al punto da influenzare concretamente la materia di cui è fatto il mondo.
Se si pensa che pregare significhi fare qualcosa, congiungere le mani e pronunciare delle parole, l’effetto della preghiera è di breve durata.
Ma le antiche testimonianze, secondo Braden, indicano che la preghiera è molto più di un fare: la preghiera è ciò che noi siamo!
Il segreto non si cela nelle parole che compongono le preghiere, ma nell’umano sentire che le evoca.
La qualità del sentire è la preghiera. Se il sentire è preghiera e se noi siamo costantemente nello stato del sentire, ciò significa che siamo in uno stato permanente di preghiera. Ogni momento è una preghiera. La vita è una preghiera!
Noi inviamo continuamente un messaggio allo specchio della creazione, e la vita non è altro che la Mente di Dio, che riflette in quello specchio ciò che proviamo, ossia la preghiera che abbiamo formulato. Se siamo in grado di sentire qualcosa nel cuore – non solo di pensarlo, ma anche di sentirlo veramente – allora quel qualcosa diventa possibile sul piano dell’esistenza.
Gregg Braden ha partecipato in qualità di ospite di spicco a numerosi convegni internazionali ed eventi mediatici, esplorando il ruolo della spiritualità in ambito tecnologico. Dopo aver intrapreso una carriera come esperto di progettazione di sistemi informatici, geologo informatico e direttore delle operazioni tecniche (Cisco Systems), oggi Braden è considerato un'autorità indiscussa nell'arte di collegare la saggezza del passato con la scienza, la tecnologia e la pace del futuro. Da più di vent'anni Gregg Braden svolge ricerche in villaggi di alta montagna, remoti monasteri e antichi templi e studia testi antichi dimenticati, alla ricerca dei loro segreti immortali. Tra il 1998 e il 2005, le visite di Gregg ai monasteri del Tibet centrale hanno rivelato una forma di preghiera di cui si era perso il ricordo, a causa dei tagli effettuati sulla Bibbia dalla chiesa paleocristiana.
Le vostre recensioni
Scritto da: Alberto De Panfilis (Pescara)
La Scienza Perduta della Preghiera: anche questo un libro veramente fantastico. Sono presenti in esso molti concetti che verranno ripresi nell’opera successiva La Matrix Divina. Fondamentalmente in quest’opera Braden ci conduce alla scoperta della vera essenza del termine “preghiera”, una pratica che ci è stata tramandata attraverso il tempo e che però sembra essere stata dimenticata. Oggi questo termine, nel linguaggio comune, ha una accezione molto ma molto diversa da quella originaria. Prendiamo come esempio la definizione di “preghiera” che viene riportata nel dizionario “De Mauro”: “il pregare, il rivolgersi umilmente, o anche pressantemente, a qualcuno per chiedergli qualcosa”. Proprio così.
Oggi si usa pregare per qualcosa… le tradizioni, la saggezza secolare e le parole dei grandi profeti come Buddha e Gesù, ci suggeriscono invece di pregare qualcosa… senza la preposizione per. Cosa vuol dire? PregareLa preghiera, così come descritta nel libro di Braden, ha ben poco a che fare con dei rituali fatti di gesti e parole stereotipate. Quella che ci viene trasmessa dalla saggezza secolare è principalmente una preghiera fatta di emozioni. Le parole e i gesti servono solo ed esclusivamente ad accrescere le emozioni nel proprio corpo e nella propria meditazione. Va da se che “esistono tanti modi di pregare, quante sono le persone che pregano”. Pregare è un atto intimo e personale, ed ognuno lo sperimenta a suo modo... (http://www.modusmentis.it/it/?p=637)
Scritto da: Gianfranco Marciano (Brà)
Bello, stupendo, splendido, magnifico, incantevole, avvincente, attraente, magico, attualmente non mi vengono in mente altri termini per descrivere questo testo. Grazie Gregg. come voto vorrei mettere 9 + 9
Scritto da: Alfonso Spagnuolo (Castellaneta (TA))
A mio avviso, è un ottimo volume, una sintesi molto curata, anche graficamente, delle tesi e delle convinzioni che l'Autore ha già ampiamente espresso e discusso in altre pubblicazioni, quali la Matrix Divina e l'Effetto Isaia.
E' sintomatico il fatto che ci siano argomenti rintracciabili in tutte le opere di questo Autore e potrebbe sembrare che si tratti di mere ripetizioni, reiterazioni di concetti in precedenza esposti, che renderebbero superflua e inutile la lettura del volume in oggetto.
A me però piace pensare che si tratti un continuo lavoro di ricerca, un approfondimento di tematiche che Braden sta sviluppando da diversi anni e che lo portano a confrontarsi ogni volta con quelle materie che più gli stanno a cuore, aggiungendo di volta in volta ulteriori particolari, frutto di esperienze personali o analisi di nuovi documenti o recenti interpretazioni di testi antichi che aiutano il lettore a verificare ulteriormente l'efficacia di un diverso modo di approcciarsi alla preghiera.
In questo contesto, appare evidente che gli studi e le verifiche di antiche tradizioni religiose e spirituali, l'esegesi di manoscritti, codici e testi antichi non siano il frutto di un'occupazione o interesse casuale, ma al contrario costituiscano l'impegno principale di Gregg Braden e solo per questo motivo l'Autore meriterebbe di essere letto almeno una volta.
Mi piace davvero molto il concetto di 'benedizione', quel potere interiore che ci consente di superare quei momenti di rabbia, ira, delusione o frustrazione che ci capita di vivere di fronte a situazioni che provocano in noi sentimenti o emozioni negative, siano esse una conseguenza di vicende personali oppure esterne al nostro vissuto quotidiano.
Ciò non vuol dire perdonare aprioristicamente chi ci fa del male, approvare azioni o situazioni che generano in noi energie e passioni negative; significa invece prendere atto di ciò che è accaduto senza giudicarlo, riconoscere il dolore che abbiamo provato e lasciarlo scorrere senza contrapporsi ad esso, permettendo una sorta di catarsi emotiva che sospende il dolore che proviamo per il tempo necessario a sostituirlo con un'altra emozione. E l'Autore ci spiega come innescare questo processo di guarigione attraverso la benedizione.
Per chi volesse corrispondere con me, ecco la mia mail: alfocentauri chiocciola tiscali punto it
Scritto da: Dilon fernando warnakulasooriya (san gimignano)
Volete che ve lo leggo io quello che scriverete domani? Ciao