Ogni karma, vale a dire ogni azione, genera una vera e propria vibrazione, chiamata vasana, che si imprime in questo continuo flusso vitale di energia e vi lascia una traccia precisa, che fa sì che la vibrazione continui nella mente dell'individuo, agendo quindi come un vero e proprio impulso inconscio.
E poichè il simile attira il simile, queste vasana continuano ad attirare vibrazioni a loro affini (l'odio attira l'odio, l'amore attira l'amore, e così di seguito) fino a che non vengono "disattivate".
In che modo? Principalmente attraverso la comprensione, oppure rivivendo le esperienze che le hanno determinate: è evidente, in questo caso, la vicinanza tra questa concezione del Karma e le moderne teorie di alcune correnti psicanalitiche.
Giuliana Ghiandelli, laureata in Psicologia ed in seguito Phd. D. in Psicologia Indovedica con specializzazione in Ayurveda, è una docente, nota studiosa ed esperta di Psicologia e Filosofia Orientali ed Occidentali, nota autrice di numerosi libri sulle discipline interiori, dirige inoltre un Centro Studi Olistico a Bologna.