Liberarsi delle illusioni
Nuove conversazioni con U. G. Krishnamurti
U.G. Krishnamurti
Il pensiero e le riflessioni di U. G. ci mettono di fronte a una visione del mondo così anticonformista da lasciare di stucco; Liberarsi delle Illusioni ci permette di incontrare un uomo che ha rotto tutti gli schemi e modi di pensare abituali. Ricchissimo di famiglia, pur avendo incontrato e studiato dal famoso maestro Krishnamurti, se ne allontana alla prima occasione perché si ritiene limitato da quella scuola di pensiero. Inizia così un percorso che lo porta a concludere che non c’è nessun sé da realizzare e non c’è nulla da cambiare o trasformare. Tutti i tentativi messi in atto per liberarci dalla morsa del pensiero non fanno che perpetuare il sé, intrappolandoci sempre di più; tutti gli sforzi che compiamo per migliorarci mediante la rinuncia, il pensiero positivo o negativo, la conoscenza, la meditazione, la ricerca spirituale o religiosa, le riforme sociali, politiche non fanno che rafforzare il sé: l’unica libertà possibile è quella di liberarsi dell’idea stessa di libertà. Tecniche o metodi non possono portare alla trasformazione degli individui, dato che comunque il pensiero ha un enorme controllo su di noi.
L’illuminazione non esiste e chi dice di averla ottenuta è solo un ciarlatano. Le antiche tecniche di meditazione, lo yoga, il tantra, tutte le religioni hanno fallito il loro scopo altrimenti oggi non ci troveremmo nella sgradevole situazione in cui siamo, infatti se tutto ciò che affermano fosse vero, oggi vivremmo in un mondo migliore e felice.
Le vostre recensioni
Scritto da: Marco Cimino (trani)
Anche se il testo è un pò ripetitivo e il "pensiero" del maestro a tratti stravagante, il suo "messaggio" principale è fulminante e spiazzante: i movimenti della mente per cercare l'illuminazione impediscono a quanto è già presente di manifestarsi: il pensiero di essere consapevoli, il pensiero di sbarazzarsi del pensiero stesso: il pensiero di monitorare e controllare il pensiero stesso: per il maestro non esiste alcun osservatore e alcuna mente da osservare e sbarazzarsi perchè tutto facente parte di uno stesso fenomeno: come un cane che vuole tentare di afferrare la sua coda: quando il "come fare" svanirà ecco il manifestarsi dello stato naturale o pura consapevolezza.