La grande liberazione attraverso l'udire nel Bardo
a cura di Chogyam Trungpa, Francesca Fremantle

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Il celebre Libro tibetano dei morti - il Bardo Thötröl (o Thodol), libro di istruzione sulla natura dell'impermanenza, inteso per l'uso sia da parte dei morenti che dei vivi - appartiene a una serie di istruzioni sulla liberazione composte da Padmasambhava, il fondatore del Buddhismo tibetano. In questa nuova versione i traduttori hanno voluto dare grande risalto all'applicazione pratica del testo, comunicandone lo spirito vitale e l'immediatezza, affinché il Buddhismo tibetano possa fondarsi anche in occidente come tradizione viva.
Chogyam Trungpa - Nato in Tibet nel 1939 e morto negli Stati Uniti nel 1987, fu riconosciuto a un anno e mezzo come l'undicesima reincarnazione di Trungpa Tulku. Dopo aver completato gli studi nelle scuole Kagyù e Nyingma, divenne erede e maestro di meditazione dei lignaggi di Milarepa e Padmasambhava. Fuggito dal Tibet in seguito all'occupazione cinese del 1959, passò tre anni in India e poi si trasferì a Oxford, dove studiò religioni comparate, filosofia, psicologia, arte e lingue. Stabilitosi in America nel 1970, fondò diverse comunità contemplative buddhi-ste che facevano capo al Vajradhatu, l'organizzazione da lui istituita negli Stati Uniti, e una comunità terapeutica, il Naropa Institute di Boulder, Colorado.





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