La storia vera di una dolce leonessa vegetariana

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Nata da una madre frustrata ed esasperata in una cupa giornata di settembre, la leonessa Little Tyke scampò alla morte poiché era destinata a una vita davvero speciale.
Affidata alle cure di due amanti degli animali molto particolari - Georges Westbeau e sua moglie Margaret - e cresciuta in un vero "santuario per animali" ante litteram a cavallo tra gli anni 1940-50, essa sconvolse tutti coloro che vennero a contatto con lei e con la sua storia.
La sua scelta vegetariana e il suo carattere mite stimolarono in molti profonde riflessioni, fecero sbocciare inaspettati sentimenti di tenerezza, e insinuarono il dubbio che forse la famosa profezia biblica del leone e dell'agnello non è solo una bella fantasia.
Georges H. Westbeau, un uomo comune per altri versi, condivideva con la moglie Margaret un amore profondo per gli animali. Conducevano un ranch con molta terra e natura a disposizione nello stato di Washington (USA), dove ospitavano animali di ogni genere. Non vi erano solo animali di fattoria, ma anche alcuni animali che un amico di famiglia, direttore di uno zoo, affidava loro perché le relative madri, stressate dalla vita in cattività, rifiutavano di prendersene cura. Il motto dei Westbeau era "dove non c'è paura non può esserci ferocia", ovvero chi cresce ricevendo amore incondizionato e in un ambiente pacifico, non conoscerà la paura e quindi non sentirà il bisogno di aggredire altri esseri, né per difendersi né per nutrirsi. La pacifica convivenza, presso il loro ranch, di animali tanto diversi che in teoria avrebbero dovuto mangiarsi l'uno l'altro, è la dimostrazione che tutto ciò è realizzabile.






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