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In questo saggio Paul Valadier affronta una questione di grande importanza e attualità, e cioè il rapporto tra la sfera spirituale e quella politica. Tradizionalmente, l'adozione di un approccio soprattutto spirituale è stata intesa come una forma di distacco dalla realtà e dalla vita sociale.
La politica, d'altra parte, si è spesso fossilizzata in una pratica di mera «gestione» della cosa pubblica, lontana da qualunque ideale o valore trascendente. Ne è conseguito uno svilimento di tutti e due gli ambiti e una reciproca diffidenza, quando non un vero e proprio conflitto.
In queste pagine profonde e cristalline, Valadier propone un nuovo tipo di relazione tra spiritualità e politica: la prima, per realizzarsi compiutamente, dovrà incarnarsi anche nella vita pubblica e comunitaria, mentre la seconda dal semplice livello amministrativo dovrà portarsi a quello dell'autentico «governo degli uomini», in un serrato confronto con i valori che promuovono il bene comune, oggi quanto mai necessari per curare la nostra democrazia malata.
Paul Valadier, gesuita, dottore in teologia e in filosofia, è professore emerito al Centre Sèvres di Parigi, dove insegna filosofia morale e politica. È considerato uno dei massimi studiosi del pensiero di Nietzsche, cui ha dedicato numerosi volumi.






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