Empedocle e la tradizione pitagorica

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Il ruolo cruciale di Empedocle nello sviluppo della filosofia e della cultura occidentale è ormai riconosciuto da tutti. Eppure il pensiero di questo filosofo, vissuto in Sicilia nel v secolo a.C., rimane in larga parte sconosciuto e poco indagato. Partendo da fonti di recente scoperta, Peter Kingsley ricompone la figura di Empedocle nella sua interezza e ricolloca i frammenti dei suoi poemi in un contesto in cui la filosofia era percepita come stile di vita, come religione misterica e magica, e come pratica per far emergere il divino presente in ciascuno.
Inoltre, riportando alla luce i rapporti che legarono il filosofo ai primi pitagorici, l'autore afferma che le idee di Empedocle non rimasero isolate, e pone le basi per dimostrare l'origine pitagorica dei miti di Platone. Riesaminare la connessione tra la magia antica, la scienza e la religione è l'altro obiettivo della ricerca di Kingsley.
Per la prima volta, traccia una linea di continuità fra Empedocle e i primi pitagorici nell'Alto Egitto, linea che prosegue per giungere al mondo islamico. Questo processo di trasmissione, fino a oggi trascurato, permette una conoscenza più approfondita della filosofia greca e imposta una nuova direzione nella ricerca delle origini dell'alchimia antica, del sufismo e del misticismo medioevale.
Dal libro emerge una nuova immagine del Mediterraneo, non più atenocentrica e neppure grecocentrica; l'immagine di un territorio dove furono fondamentali gli scambi fra Oriente e Occidente e in cui risalta l'influenza della filosofia antica sulla cultura islamica.
Peter Kingsley è professore onorario alla Simon Fraser University in Canada e alla University of New Mexico. Studioso delle origini della filosofia e della cultura occidentale, con i suoi libri riporta alla luce la matrice spirituale del mondo antico.






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