Un viaggio nel cuore della maternalità

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Diventare madre significa compiere, in un tempo di vita estremamente fecondo e misterioso, un viaggio nel cuore della maternalità. La maternalità, concetto coniato da quel misto poetico di maternità e natalità, nasce con il desiderio di avere un figlio, a prescindere che ciò si realizzi o meno. Include, infatti, anche il destino delle donne che hanno rinunciato a diventare madri e quello di donne che vivono questo subbuglio senza trovare parole per esprimerlo e scelgono, del tutto inconsciamente, di dire l'indicibile attraverso altri mali quali la sterilità o aborti.
La maternalità dà voce a tracce genealogiche rimaste mute. Lutti non rielaborati, traumi subiti dai genitori, alcuni segreti di famiglia. Ed è così che la data di un concepimento commemora spesso la data di un anniversario…
«Nella mia esperienza clinica quotidiana – scrive l'autrice – ho potuto verificare che l'inconscio è una memoria che sa calcolare». Le sofferenze della maternità, di cui alla maledizione biblica «partorirai con dolore», acquisiscono qui un significato nuovo con l'indicazione di una nuova via per il loro superamento.

Vadim Zeland
Lucia Giovannini
Eckhart Tolle