Le coincidenze che cambiano la nostra vita

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A tutti prima o poi capita di vivere una coincidenza incredibile capace di modificare almeno in parte il corso dell'esistenza: sono quelli che Jung definiva "eventi sincronistici", fenomeni in grado di cambiare l'immagine che abbiamo di noi stessi, il nostro modo di vedere il mondo, di aprirci nuove prospettive.
In questo libro Robert H. Hopcke esplora l'universo di ciò che erroneamente consideriamo "puro caso", e ne individua il ruolo in campo affettivo e professionale, nella realtà e nel mondo dei sogni, negli aspetti quotidiani e in quelli spirituali dell'esistenza.
Attraverso i racconti di esperienze realmente accadute, l'autore dimostra come un evento sincronistico, riflettendo uno stato d'animo interiore, spesso riesca a indicarci la direzione per noi più giusta.
Imparando a considerare la nostra vita un racconto dotato di coerenza interna, dove niente succede senza ragione, potremo imparare a sfruttare le coincidenze per comprendere meglio noi stessi e per dare alla nostra esistenza maggiore pienezza.
Robert H. Hopcke è psicoterapeuta e direttore del Center for Symbolic Studies, una scuola di formazione per psicoanalisti e psicoterapeuti di area junghiana. Ha tenuto numerosi seminari in varie città degli Stati Uniti. Vive e lavora a Berkeley, in California.





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Scritto da: Renato
Ho quasi terminato il libro, e forse proprio nell'ultima parte (relazioni tra eventi sincronici e la spiritualità) inizia ad interessarmi meno, ma questo per mia formazione personale. Per il resto ho trovato interessante la trattazione, pur non avendo mai avuto troppe esperienze personali di eventi acausali dotati di elevato significato soggettivo. Ho trovato la trattazione molto scorrevole e tecnicamente coerente, anche se le scienze psicologiche non hanno il carattere di razionale certezza della fisica (che prediligo). Il libro mi ha incuriosito inoltre sul significato dell'opera di Jung (che non conoscevo) e questo forse è quello che ci si aspetta da un buon libro, ossia indirizzare il lettore verso nuove direzioni di ricerca.
Scritto da: Roberta
Ho letto questo libro fino a pagina 165, sperando di trovare una parte interessante su questo libro ora mi arrendo, non l'ho trovato per niente interessante, come succede nella vita...non sarebbe stato di certo il mio psicologo.
Scritto da: Alfonso
Una pregevole opera di questo autore americano, che affronta questa materia da un punto di vista originale e inatteso. Solitamente la sincronicità viene esaminata in letteratura o in senso psicologico oppure in senso scientifico, a seconda che si voglia approfondire l'argomento dalla prospettiva junghiana o dalla visione della fisica quantistica.
L'elemento di novità di questo libro consiste nel raccontare delle storie vere e nell'analizzarne i relativi significati. Si comincia dal caso concreto per poi dedurne delle regole di carattere generale, che possano qualificare e specificare il fenomeno. Storie d'amore, di vocazioni, di crescita professionale, di sviluppo interiore, tanti universi si dipanano dalla penna di questo Autore, che si confronta con una materia così affascinante e controversa scegliendo un percorso narrativo e non accademico, uno stile colloquiale e non pomposo, quasi fosse la soluzione più adatta per raccontare eventi ed esperienze così straordinarie da sembrare inverosimili. Un evento sincronistico può essere definito come una coincidenza dotata di un significato soggettivo per la persona coinvolta.
Trattandosi di elementi soggettivi, ciò che un individuo ritiene significativo potrà apparire privo di importanza agli occhi di un altro. Ecco allora l'originale punto di partenza di questa analisi: e se la nostra esistenza fosse in realtà un'opera narrativa che, nei momenti sincronistici, si pone alla nostra attenzione in modo da avere un impatto significativo sulla nostra esistenza? E se ciò fosse vero, cosa potrebbe indurre il personaggio di una storia a capire di partecipare ad una rappresentazione più grande, che aggrega e incorpora le storie di tutti gli essere umani? Solo un elemento esterno alla storia riuscirebbe a richiamare l'attenzione del personaggio sul carattere della storia che sta vivendo. Non solo, ma quell'elemento dovrebbe comunque avere un senso ed una rilevanza per il soggetto a cui si riferisce e non per altri. In questo contesto, gli eventi sincronistici si presentano come acausali, in quanto non sono legati da un rapporto di causa ed effetto; emotivi, nel senso che suscitano una profonda esperienza emozionale nel soggetto; simbolici, nel senso che si manifestano attraverso metafore e archetipi; decisivi, in quanto si verificano in concomitanza di cambiamenti di vita importanti.
Questa struttura intrinseca degli eventi sincronistici ci porta a pensare - sostiene l'Autore - che le nostre vite sono organizzate come una storia, in quanto possiedono una loro logica, una coerenza interna, una ragion d'essere. E la nostra capacità di interpretare correttamente le coincidenze può risultare decisiva a determinare quel mutamento, quella transizione da uno stato ad un altro, proprio come accade per i personaggi di un romanzo, che si avvicendano tra alti e bassi nei capitoli della loro vita.
La novità di questo libro consiste allora nel fatto che ogni incontro casuale, ogni evento accidentale va inteso in senso simbolico, attribuendo ad esso un significato che potrebbe mutare il corso della nostra esistenza in una direzione che non avremmo mai sospettato. Esplorando il significato di quanto ci siccede, noi attiviamo la nostra capacità di creare una totalità a partire dai singoli eventi che ci capitano e, se ci convinciamo di questa visione unitaria del nostro destino, allora si potrà dire che nulla succede per caso. Sembra quasi di avere a che fare con un karma universale, che richiede la collaborazione di ogni essere umano, in ogni luogo ed in ogni tempo, per esplicarsi nella sua compiutezza. Ciascuno di noi, attraverso lo sviluppo delle nostre vite, diventa una parte indispensabile per realizzare l'evoluzione universale, quel progressivo cammino di crescita che, evidentemente, interessa anche l'infinito.
Per chi volesse corrispondere con me, ecco la mia email: alfocentauri chiocciola tiscali punto it
Scritto da: Arturo
Non potrebbe essere diversamente, le coincidenze secondo il libro non avvengono a caso, ma per notarlo bisogna auimentare il livello di consapevolezza o comunque fare attenzione ed il lasso temporale è vasto, la superficialità non aiuta sicuramente. Notevole
Scritto da: Anto
E' difficile discernere fra destino e superstizione, fra soggettivo e oggettivo, ma l'idea che ci possa essere un contatto fra la nostra vita interiore e la vita esterna, senza una valenza deterministica, è affascinante.
Robert T. Kiyosaki
Salvatore Brizzi
Alexander Loyd