Educare i figli a essere autonomi e conquistare la serenità

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Questa guida è la risposta ideale a chi crede che l'educazione sia una corsa a ostacoli - e soffre per questo. Ogni bambino ha un istinto naturale alla creatività e all'indipendenza che la vigile assenza dei genitori può stimolare più di qualunque corso. Per svilupparlo, Hodgkinson propone piccole tappe accessibili a tutti: rilassarsi sul divano in salotto, prendersi il tempo di una passeggiata, cancellare ogni tanto un appuntamento, cenare con i bambini e i propri amici senza ansia da prestazione...
Una rivoluzione tranquilla nei nostri stili di vita, che è più facile di quanto pensiamo. Basta concedersi lo spazio per essere felici. Perché la felicità è a portata di ozio.
Loro si aggirano per casa iperattivi, lamentosi, difficili da intrattenere tranne quando sono ipnotizzati dal megaschermo. Noi li copriamo di regali costosi e li sballottiamo tra uno sport e un corso di musica, un seminario di lingue e un laboratorio di cucina. Loro sono bambini fragili, viziati e soli. Noi siamo adulti snervati e infelici.
Come uscirne? Nel modo più impensato: imparando a oziare. In un dialogo continuo con i classici del pensiero e della letteratura (da Locke a Rousseau, da Dickens a D.H. Lawrence, dal Tao te ching a Blake), Hodgkinson applica alla vita familiare la propria teoria cardinale: fare di meno significa fare di più. Esiste una terapia tanto semplice quanto sovversiva contro le nevrosi dell'educazione contemporanea: l'ozio dei genitori.
Mamma e papà meno ossessivamente presenti creano bambini più autonomi, più responsabili e concentrati, quindi fonte di minor stress per i genitori, che a loro volta diventano più tolleranti e sereni. Un circolo virtuoso per ripristinare l'equilibrio in famiglie che ne hanno un disperato bisogno.
Educare i figli a essere autonomi e conquistare la serenità.






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