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Che scelte debbo fare per mio figlio? E se saranno sbagliate? Come posso inserirmi nel rapporto tutto speciale, e qualche volta così impermeabile, che ha con la madre? Spesso il padre vede crollare molte delle sue certezze, si sente impreparato, smarrito o impotente di fronte ai nuovi impegni, le nuove responsabilità, repentini cambiamenti della famiglia, delle relazioni personali e sociali.
Può ritenersi non adeguato, incapace di gestire le nuove dinamiche, avere paura di recare danno al figlio o essere tentato di sottrarsi al compito...
Ripartire da queste problematiche per ripensare la figura paterna è l'obiettivo primario di questo libro. Voci di psicologi, psicoanalisti, pedagoghi, educatori, legislatori e giornalisti contribuiscono qui alla creazione di una cultura paterna che affianchi e cooperi con quella materna, producendo valenze diverse e sinergiche.
E anche se sicuramente non esisterà mai un padre ideale, potrà senz'altro esistere - come sottolinea uno degli autori - un «padre sufficientemente buono», tanto quanto la madre. Sarà un padre che - supportato dalla conoscenza del significato del suo ruolo - accetta di fare il padre, consapevole dei suoi limiti, ma anche del valore e dell'unicità del compito.

Vadim Zeland
Lucia Giovannini
Eckhart Tolle