
Ti è piaciuto questo libro? Scrivi una recensione!
Guadagna Punti Gratitudine!
Ricorda anche di condividerlo (clicca sui bottoni qui sotto)
Scritti dall'imperatore Marco Aurelio (121 - 180 d.C), i "Pensieri" hanno goduto nei secoli di una fama costante, non tanto per i concetti filosofici che vi sono esposti, quanto per l'universalità e la sincerità delle riflessioni, quasi un intimo colloquio dell'anima con se stessa: «Raccogliti in te stesso», «dato che puoi, in qualunque momento tu voglia, ritirarti in te stesso.
Perché in nessun luogo più tranquillo e calmo della propria anima ci si può ritirare; soprattutto se si hanno dentro di sé princìpi tali che, al solo contemplarli, si acquista una perfetta serenità». Riproposti in una nuova traduzione assolutamente fedele al testo greco, i Pensieri si impongono soprattutto per la loro semplicità, ora profondi, ora del tutto comuni e quotidiani. Il loro fascino risiede nell'immediatezza e nella schiettezza con cui sono espressi e rivelano un'umiltà di spirito sorprendente in un imperatore.
Marco Aurelio nacque a Roma nel 121 d.C. Adottato da Antonino Pio, gli succedette nel 161. Associatosi al trono il fratello Lucio Vero e successivamente il figlio Commodo, si trovò impegnato, suo malgrado, in una serie di guerre continue: contro i Parti, i Germani e i Marcomanni. In politica interna combatté il potere assolutistico dei suoi predecessori, risanò leconomia e promulgò leggi benevole verso gli schiavi. Avversò i cristiani. Morì a Vindobona nel 180.






Vadim Zeland
Lucia Giovannini
Eckhart Tolle