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Naranjo dipinge un quadro completo della terapia gestaltica, dalla nascita ai suoi diversi sviluppi, facendo emergere tutte le sfumature che hanno caratterizzato la figura di Fritz Perls, come maestro e come essere umano. Perls ne emerge come spirito fortemente 'dionisiaco', naturalmente portato a spingersi oltre i limiti del conosciuto e a rompere le forme prestabilite, e la Gestalt come forza potenzialmente dirompente e innovatrice, ma al tempo stesso come consapevolezza del 'qui e ora', e dunque lucidità, attenzione, 'spirito apollineo'. È in questa sintesi tra forze opposte che Naranjo individua la vera essenza della Gestalt, non una semplice tecnica terapeutica che 'funziona', ma una via di realizzazione implicitamente spirituale, che permette all'essere umano di sollevarsi dal cieco mondo passionale alla condizione aperta della coscienza pura.
Nato in Cile, Claudio Naranjo ha studiato medicina, musica e infine filosofia. Dopo un training presso l'Istituto Cileno di Psicoanalisi, sotto Ignacio Matte Bianco, ha insegnato psicologia all'Università del Cile. Qualche anno dopo lo ritroviamo al famoso Esalen Instìtute, dove diventerà uno dei successori di Fritz Perls; oggi Naranjo è considerato uno dei personaggi che meglio rappresentano lo spirito più avanzato della psicologia americana degli ultimi decenni. È stato discepolo di maestri come Idries Shah, Oscar Ichazo, Tarthang Tulku, e ha insegnato Religioni comparate al California Institute of Asian Stu-dies. Comunque, la ricerca sulla tipologia psicologica e sulle dimensioni della personalità è sempre rimasta il suo interesse principale, e lo ha portato a colla-borare anche con Raymond B. Calteli, uno tra Ì più noti costruttori di test psicologici. Si è avvicinato alle dottrine spirituali della Quarta Via, cercando di integrarle con le più moderne concezioni delle scienze umane.






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