Dare senso alla vita e guarire dai propri mali

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Restiamo in un vicolo cieco, se consideriamo responsabili della nostra vita e dei nostri mali solamente gli agenti esterni. Tutto ciò che pare ingiusto, il fatto di «prendere» una malattia o di non avere successo nella vita in generale, conduce l'individuo ad autodistruggersi o ad avercela con il prossimo. Le persone affrontano di rado la questione della propria responsabilità, vale a dire, dell'impegno e della capacità a capire il proprio coinvolgimento in quel che accade nella loro vita.
Ne Il piacere di costruire la propria vita l'autrice ci fornisce gli strumenti necessari a prendere le nostre responsabilità combattendo le nostre paure, interpretando la storia del nostro clan familiare, analizzando il nostro rapporto con il denaro e spiegando le nostre credenze.
Accetteremo di diventare co-creatori della nostra vita, apriremo gli occhi su noi stessi, ci porremo delle domande senza sentirci né vittime né colpevoli: questo ci darà il potere di dirigere la nostra vita.






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