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In questa rilettura dei miti religiosi a noi più vicini, l'autrice narra la storia della Dea che ha regnato sovrana tra il Mediterraneo e il Medio Oriente, venerata quale saggia creatrice e fonte di ordine cosmico, e non solo quale simbolo di fertilità e bellezza come la religione giudaico-cristiana vorrebbe far credere.
Merlin Stone documenta la lunga fase del contrastato passaggio dai culti matriarcali a quelli patriarcali, culminati con il declassamento della Dea a creatura debole e depravata, come racconta una delle leggende più comuni, quella di Adamo ed Eva.
Questo testo è il capolavoro di Merlin Stone che ha influenzato generazioni di donne, spingendole a ripensare la propria spiritualità e il proprio ruolo nella società moderna.
Merlin Stone (1931-2011), scrittrice, scultrice e professore di Arte e Storia dell’Arte presso la State University di New York a Buffalo. Nei suoi numerosi viaggi nel Mediterraneo tra il 1971 e il 1976 ha approfondito i suoi studi sulle società matrifocali e sul culto perduto della Dea, percorso che l’ha spinta a scrivere libri che hanno cambiato il panorama del pensiero religioso femminile e contribuito a dare alle donne una propria cultura spirituale.





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Scritto da: vale
Un libro sconvolgente che negli Stati Uniti è già un classico da trent'anni, tradotto solo ora da noi perché probabilmente, come e'successo in America, aprirà scenari impensabili e porterà quindi a riflettere profondamente su quanto l'immaginario collettivo sia stato il risultato di una religione che hanno voluto fare apparire come legge. Infatti in questa straordinaria opera la scrittrice Merlin Stone, dimostra l‘esistenza, addirittura 20.000 anni prima del cristianesimo, del culto di una Dea venerata tra il mediterraneo e il medio Oriente così come viene adorato Dio da circa 2000 anni. Riportando le sue interpretazioni, frutto di studi di reperti archeologici ma soprattutto di analisi di testi accademici, l’autrice invita i lettori a riflettere su quanto il nostro panorama sociale, fatto di stereotipi e pregiudizi nei confronti delle donne sia stato in un certo senso costruito e manipolato dal processo di riduzione progressiva del potere della Dea e dalla nascita del potere patriarcale.

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