Commento zen al Sandokai

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Shunryu Suzuki-roshi diede questi insegnamenti sul Sandokai quando a Tassajara, assieme ai suoi primi entusiasti studenti, stava letteralmente costruendo a mani nude il primo monastero zen americano. Il Sandokai di Sekito Kisen, un grande maestro cinese vissuto dal 700 al 790, viene recitato quotidianamente nei monasteri zen soto di tutto il mondo ed è tradizione per i maestri di questa scuola commentarlo verso la fine della loro vita.
Shunryu Suzuki-roshi (1904-1971), figlio di un prete soto responsabile di un piccolo tempio giapponese, iniziò l'addestramento zen molto presto sotto la guida di Gyokujun So-on e di altri maestri. Nel 1959, ormai responsabile di molti templi e di un monastero, riuscì a realizzare il suo grande sogno: partire per l'America per diffondere lo zen soto, l'insegnamento di Dogen. Stabilitosi al Sokoji di San Francisco, un piccolo tempio soto di cui erano membri una sessantina di famiglie giapponesi, riunì attorno a sé un gruppo sempre più nutrito di studenti americani, fondando in pochi anni il San Francisco Zen Center e lo Zen Mountain Center di Tassajara, il primo monastero zen in America per ritiri intensivi.





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