Autunno 2008
"L'incontro tra Oriente e Occidente auspicato da tanti Maestri, che prefigurava la complementarietà tra la dimensione spirituale e lo sviluppo industriale e tecnologico, purtroppo sta avvenendo su basi ben diverse. L'Oriente si sta adeguando ai modelli capitalisti e consumisti degli anni '50, e in Occidente arrivano tanti surrogati della spiritualità da disorientare molti ricercatori che muovono i primi passi. E non solo loro.
In questo numero vi presentiamo alcuni frammenti di vie spirituali, percorsi di crescita evolutivi, diversi da quelli di religioni o sette che evocano un modello d'essere umano simile ai santi, da conseguire attraverso il sacrificio, la rinuncia, l'espiazione, per guadagnarsi il premio dopo la morte.
I percorsi di ricerca che vi proponiamo in questo numero hanno in comune invece un'altra visione della spiritualità, che parte dall'accettazione di sé per conoscere se stessi intraprendendo un percorso di realizzazione che, lungi dal volersi uniformare a un modello etico, fornisce chiavi per diventare consapevoli, dove la consapevolezza è la parola chiave di tutta la ricerca e dove il cambiamento è conseguenza del processo evolutivo.
Metaforicamente parlando, per uscire dal buio dove viviamo non si tratta di combattere il buio, come religioni e sette propongono, ma di portare luce. E quel portare luce, uscendo così dal buio, significa divenire consapevoli."
(dall'introduzione di Majid Valcarenghi)