Antonio Marcianò, Rosario Marcianò

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Che cosa sono le scie chimiche?
Perché gli organi di informazione non ne parlano, nonostante vi sia ormai una imponente documentazione raccolta in ogni parte del mondo? Perché i governi, anche di fronte a precise interrogazioni parlamentari negano ogni evidenza? Chi ha interesse ad irrorare l'atmosfera del pianeta con sostanze a dir poco inquietanti? Perché chiunque si occupi seriamente dell'argomento si trova a dover fare i conti con minacce velate o dirette?
Possiamo continuare a non sapere che cosa accade sopra le nostre teste? O peggio ancora, possiamo continuare facendo finta di niente?





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Scritto da: Giuseppe
Avrete sicuramente sovente assistito al passaggio di un aereo all'interno di un cumulo, rilasciando una vistosa scia. Molti di voi avranno magari pensato ad un semplice fenomeno di condensazione, ma la verità è un'altra. I cumuli, ovvero le cosiddette nuvole da bel tempo, sono formazioni che si sviluppano a quote comprese tra gli 800 ed i 2300 metri. Ciò significa che la scia di quell'aereo non è nulla di normale. Si tratta, bensì, di una deliberata azione di dispersione di agenti chimico-biologici. Infatti, a quella altitudine, non è possibile il fenomeno della condensazione. Gli organi ufficiali ci hanno sempre spiegato che le scie degli aerei sono un fenomeno normale legato alla condensazione dei gas di scarico che avviene ad altissima quota. Gli aerei commerciali, noi sappiamo, volano a quote superiori agli 8000 metri, ma il filmato che vi ho proposto, dimostra, inequivocabilmente, che non siamo di fronte a quel noto fenomeno trattato dalla fisica. Il libro "Scie chimiche: La verità nascosta. Le prove", nasce appunto dall'esigenza di trasferire certe acquisizioni al pubblico che non fruisce di Internet, il quale, purtroppo, è male informato su certe questioni e non si rende conto che le popolazioni sono soggette, ormai da anni, ad esperimenti condotti nella biosfera. In queste sperimentazioni le cavie da laboratorio sono state sostituite dagli esseri umani. "Scie chimiche - La verità nascosta. Le prove" è quindi il primo libro in italiano su un problema tanto scottante, quanto ignorato: le scie chimiche. Le scie chimiche (in inglese chemtrails) sono un fenomeno che rischia non solo di minare i già fragili equilibri ambientali e la stessa sopravvivenza dell’umanità sul pianeta terra, se non si riuscirà a contrastare con efficacia l’operazione ad esse inerente, ma anche la visione del mondo di ciascuno di noi. È evidente che, accostandosi al problema, molti lettori cominceranno a percepire la realtà che ci circonda in modo radicalmente diverso. E' indubbio che non è facile affrontare un tema del genere e ci si può chiedere fino a che punto sia utile conoscerlo, anche solo nei suoi tratti salienti, ma riteniamo che saperi significhi prendere delle precauzioni e comunque coincide con un'importante presa di coscienza. Il testo è scaturito da ricerche, studi, osservazioni, letture… che si sono susseguiti intensi e quasi quotidiani per più di quattro anni. È stata raccolta una mole enorme di dati, di documenti ufficiali, di articoli, di brevetti; sono state scattate centinaia di fotografie, realizzati moltissimi filmati, sono state eseguite analisi chimiche. Per svolgere questa difficile ricerca, ci si è avvalsi della collaborazione di studiosi, di esperti, di cittadini volenterosi, sia in Italia sia all'estero. La pubblicazione di questo agile testo si deve alla encomiabile iniziativa del dottor Massimo Rodolfi, della Draco Edizioni. Ne è così risultata questa edizione arricchita di una premessa a cura dell'editore, dove il tema è presentato con partecipe ed equilibrata attenzione, la stessa attenzione che meritano le chemtrails nell'interesse di tutti.
Scritto da: Antonio
Il motivo per cui l'informazione non ne parla è chiaro: le scie chimiche non esistono. Basta un po' di senso critico per smontare le presunte "prove" portate da chi ne sostiene l'esistenza. E basta porsi un po' di domande, alle quali se viene risposto, viene fatto in modo elusivo: perché nonostante le "scie chimiche" l'età media della popolazione mondiale aumenta e sempre più malattie vengono sconfitte? Perché i sostenitori dell'esistenza delle scie chimiche non hanno mai fatto analisi di campioni prelevati in quota, ma solo di campioni prelevati da terra, dove agenti atmosferici, inquinamento da traffico, e semplicemente il suolo riducono a pochissimi punti percentuale il materiale proveniente dalle piogge? Perché usare un impianto così dispendioso per un genocidio di massa quando sarebbe più semplice e meno costoso inquinare le fonti d'acqua potabile? Ma soprattutto: perché parlare di qualcosa di cui non esistono prove quando ci sono danni reali ben importanti e gravissimi come l'affondamento di navi cariche di rifiuti radioattivi nelle nostre acque? A nessuno interessa quello che succede nei nostri mari?

Salvatore Brizzi
Robert T. Kiyosaki
Ricardo Orozco
