Edizione integrale

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L’amore, la fede, la libertà, l’amicizia, la natura, la giovinezza, la vecchiaia, la solitudine, la morte: con un linguaggio poetico e pregnante, con immagini tenere e icastiche e con una espressività aforistico-assertiva diretta e appassionata, ricca di similitudini e contrapposizioni, Gibran parla al cuore della gente non da filosofo, non da politico, non da scrittore, ma da «profeta», fondendo in un’unica visione spirituale Oriente e Occidente, Europa e Asia, cristianesimo e islamismo, induismo e buddismo.
L’intensità emotiva e fideistica del suo pensiero e della sua scrittura ha costituito un elemento dirompente per centinaia di migliaia di lettori disorientati dallo sgretolamento dell’Occidente faustiano e delle sue certezze e affascinati da una parola che al di sopra di ogni cultura e ogni religione mirava a recuperare l’essenza autentica del vivere e il suo aspetto più intimamente e profondamente sacrale.
«Ho cercato la solitudine perché detesto quella grande e terribile istituzione che la gente chiama civiltà.»
Khalil Gibran fu un artista e un intellettuale poliedrico. Di origini libanesi si trasferì in America coi genitori dove ebbe fin da giovane un brillante successo come pittore. Le successive frequentazioni europee e l'incontro col meglio della filosofia e delle religioni mondiali stimolarono la sua vena poetica e riflessiva e gli permisero di concretizzare la sua grande saggezza in una serie di capolavori. Il Profeta, il più conosciuto, scaturisce da una conoscenza vastissima maturata in una vita donata alla cultura di ogni provenienza.






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