"Senza pensieri" raccoglie scritti e testi di conversazioni tenute dall'autore con persone di tutto il mondo, tratti direttamente dai taccuini che Krishnamurti, nei suoi numerosi viaggi, portava sempre con sé e sui quali annotava riflessioni, esperienze, meditazioni suscitate dalle diverse situazioni e dagli incontri più vari. Il risultato sono questi brevi ma folgoranti saggi sulle questioni cruciali dell'esistenza umana: parole di profonda saggezza rivolte a individui di ogni confessione e di ogni posizione religiosa, accomunati dall'essere in cerca della verità.
Un insegnamento che supera i limiti del pensiero razionale e ci porta a comprendere l'intima essenza del reale, liberandoci dai condizionamenti della mente; ma anche e soprattutto un messaggio di amore profondo per l'intera umanità, senza distinzioni di razza, cultura, religione, sesso, età.
Jiddu Krishnamurti nacque nel 1895 in India vicino a Madras. E' morto nel 1986. E' stato uno degli uomini più profondi e illuminati, che ha ispirato migliaia di persone in ogni parte del mondo. Purtuttavia è sempre vissuto rifiutando l'etichetta di guru, per incoraggiare la ricerca della libertà e della comprensione interiore. Si incontrava con la gente non per insegnare, ma per capire, per esplorare insieme il significato dell'esistenza dell'uomo e del mondo. Ciò su cui più insisteva era che la verità è una "terra senza sentieri" e non la si può raggiungere attraverso un sistema istituzionalizzato, sia questo una religione, una filosofia o un partito politico.
Krisnamurti è una delle figure più carismatiche dell’umanità dell’ultimo secolo. Nel 1909, ancora bambino, incontrò Charles Webster Leadbeater, figura di spicco della Società Teosofica in India, e fu allevato dall’allora presidentessa Annie Besant. Ma Krishnaurti si distaccò ben presto dalla Società Teosofica che dall’ordine della Stella che lo riconoscevano come propria guida. Viaggiò per il mondo per tutta la vita fino all'età di novant'anni, parlando a grandi folle di persone e dialogando con gli studenti delle numerose scuole nate come conseguenza dei suoi insegnamenti. Quello che stava a cuore a Krishnamurti era la liberazione dell'uomo dalle paure, dai condizionamenti, dalla sottomissione all'autorità, dall'accettazione passiva di qualsiasi dogma. A questo scopo insisteva sul rifiuto di ogni autorità spirituale o psicologica, compresa la propria, ed era interessato a capire come la struttura della società condizioni l'individuo.