Il mistero di Cavallo Pazzo e la tragedia dei Sioux

Ti è piaciuto questo libro? Scrivi una recensione!
Ricorda anche di condividerlo (clicca sui bottoni qui sotto)




Ti è piaciuto questo libro? Scrivi una recensione!
Scritto da: davide
dopo aver letto, effettuato ricerche e saputo quanto c'era da sapere sul mio Mito personale, Cavallo Pazzo, devo fare i complimenti a Vittorio Zucconi per come scrive-semplice semplice-e perchè è colui che ha scritto, secondo me, le verità più vere, fatti documentatissimi, aneddoti, date ecc che non ho riscontrato in altri autori. Praticamente,dopo aver letto questo libro per due volte,ho la consapevolezza che ciò che ho appreso è sicuramente ciò che è accaduto :storia vera!Questo è il mio pensiero ed invito l'autore a fornirci ancora libri come questo sulla storia degli U.S.A. nel periodo 1800/1900.Grazie.
Scritto da: Simona
il 6 Novembre del 1869 il Capo Indiano Nuvola Rossa entrò a Fort Laramie, lungo il Sentiero di Bozeman, per firmare l'ennesimo trattato con l'uomo bianco. In quell'occasione pronunciò questo storico, commovente, amarissimo discorso, diretto ai suoi Lakota Sioux: "Fratelli della Grande Prateria, ora voi dovete ricominciare la vostra vita e dimenticare gli insegnamenti dei vostri padri. Per diventare come l'Uomo Bianco e per imparare a virere nel suo mondo dovrete imparare ad accumulare cibo e ricchezza solo per voi stessi, e dimenticare i poveri e gli altri uomini, che non sono fratelli, ma selvaggina da cacciare. Dovrete costruirvi una casa di legno e pietra, e, quando la vostra casa sarà costruita, dovrete guardarvi intorno e cercare quale altra casa e quali ricchezze potrete portare via al vostro vicino. Perchè questa è la maniera dei bianchi e questo è il mondo nel quale il nostro popolo ora dovrà imparare a vivere e sopravvivere." ("Gli spiriti non dimenticano" di Vittorio Zucconi) Credo che sintetizzi bene i fatti. Trattati e trattati vincolanti per gli indiani, effimeri per l'uomo bianco. Sebbene il capo Nuvola Rossa non mi piaccia molto, le sue parole in quell'occasione, dettate dalla disperazione e dalla rassegnazione, danno l'idea di quanto l'egoismo e il materialismo domini la società "civilizzata", purtroppo non solo del tempo. Sono parole piuttosto attuali; una giusta condanna, specialmente al mondo occidentale.
Scritto da: derio
Un libro sensazionale, consigliato a chi vuole davvero vederci chiaro. Un racconto che ci porta direttamente nel cuore di un popolo il cui orgoglio è parificato alla sua infinita saggezza, il cui spirito libero è eroso solo dall'inevitabile progresso. Tashunka Uitko non è un eroe, ma un uomo con la "U" maiuscola, un uomo che difende valori che sente stanno scappando sotto il veloce correre e nitrire del suo cavallo, su quelle infinite praterie che sono sempre state della Sua gente, e che non accetta essere violate da coloro che non sanno... è un libro che fa riflettere, che sconfigge l'ignoranza e che merita almeno una doppia lettura come vera fonte di ispirazione ed insegnamento. Molte volte, in una società troppo veloce come la nostra, è d'obbligo soffermarsi su alcuni detti di uomini e donne che avevano solo il sole come orologio, le Black Hills come riferimento ed una grande profondità di spirito che ne ha segnato l'esistenza, ma decretato la fine. Uno spirito, quello della Madre Terra, che non dimentica.
Scritto da: Aldo
Bellissimo, consigliato.
Scritto da: Tullio
Ho letto il libro per ben tre volte in epoche diverse, ho sottolineato frasi e modi di dire indiani, mi sono vergognato di come Noi volevamo civilizzare chi della civiltà aveva fatto una fede, ho subito tolto sul mio casco di volo Air Cavalry, e ho messo Tashunka Uitko...come simbolo la folgore, non sono certo cavallo pazzo, ma il fascino di questo uomo mi ha colpito. Gli Spiriti non dimenticano, non è un libro qualunque è molto d più...va letto e vissuto come se no in prima persona stessimo su quelle praterie...lo consiglio sicuramente. TullioScritto da: Letizia
Uno dei pochi libri in commercio che racconta con dati attendibili la storia di Cavallo Pazzo. Scorrevole alla lettura, si ha la sensazione di vivere realmente un viaggio nel passato, dove riflettere, sulla nostra vergognosa origine di europei. Un libro dove sentimenti e vergogna si contrappongono durante tutto il percorso di lettura. Un libro che viene voglia di rileggere. La prima volta come racconto veloce e passionale, la seconda per memorizzare nomi, luoghi e avvenimenti storici.
Robert T. Kiyosaki
Salvatore Brizzi
Alexander Loyd