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"Per la maggior parte di noi, il rapporto con un altro è basato sulla dipendenza, economica o psicologica. Questa dipendenza crea paura, genera in noi possessività e produce come conseguenza attrito, sospetto e frustrazione. La dipendenza economica da un altro si può forse eliminare con le leggi e un'apposita struttura, ma io mi riferisco soprattutto alla dipendenza psicologica dall'altro, che è il risultato della bramosia di soddisfazione, felicità personale, e così via. In questo rapporto possessivo ci sentiamo arricchiti, creativi e attivi; sentiamo la nostra piccola fiammella vitale accresciuta dall'altro. Per non perdere questa fonte di completezza, abbiamo paura di perdere l'altro: e così nascono le paure possessive, con tutti i problemi che ne derivano. In questo rapporto di dipendenza psicologica c'è sempre paura, conscia o inconscia, c'è sospetto, spesso nascosto dietro parole dal tono dolce. La reazione a questa paura porta sempre a cercare sicurezza e arricchimento attraverso canali diversi, oppure a isolarsi nelle idee e negli ideali, o a cercare soddisfazioni sostitutive."
Jiddu Krishnamurti
Jiddu Krishnamurti nacque nel 1895 in India vicino a Madras. E' morto nel 1986. E' stato uno degli uomini più profondi e illuminati, che ha ispirato migliaia di persone in ogni parte del mondo. Purtuttavia è sempre vissuto rifiutando l'etichetta di guru, per incoraggiare la ricerca della libertà e della comprensione interiore. Si incontrava con la gente non per insegnare, ma per capire, per esplorare insieme il significato dell'esistenza dell'uomo e del mondo. Ciò su cui più insisteva era che la verità è una "terra senza sentieri" e non la si può raggiungere attraverso un sistema istituzionalizzato, sia questo una religione, una filosofia o un partito politico. Krisnamurti è una delle figure più carismatiche dell’umanità dell’ultimo secolo. Nel 1909, ancora bambino, incontrò Charles Webster Leadbeater, figura di spicco della Società Teosofica in India, e fu allevato dall’allora presidentessa Annie Besant. Ma Krishnaurti si distaccò ben presto dalla Società Teosofica che dall’ordine della Stella che lo riconoscevano come propria guida. Viaggiò per il mondo per tutta la vita fino all'età di novant'anni, parlando a grandi folle di persone e dialogando con gli studenti delle numerose scuole nate come conseguenza dei suoi insegnamenti. Quello che stava a cuore a Krishnamurti era la liberazione dell'uomo dalle paure, dai condizionamenti, dalla sottomissione all'autorità, dall'accettazione passiva di qualsiasi dogma. A questo scopo insisteva sul rifiuto di ogni autorità spirituale o psicologica, compresa la propria, ed era interessato a capire come la struttura della società condizioni l'individuo.






Salvatore Brizzi
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